Header

In difesa del dissenso

Proseguono le manifestazioni di dissenso nei confronti della lega.

Salvini sta facendo passare il dissenso come un crimine orribile. Nei comizi e sul proprio profilo social, con la tracotanza del reuccio, non manca mai di mettere alla gogna chiunque esprima la parola contraria.

Salvini è ben consapevole della pericolosità del dissenso.

Il dissenso è opposizione di idee contro le idee del potente di turno.

Il dissenso è imprevedibile, temuto, è un fiume carsico che tappato rischia di strabordare con maggiore forza.

Ma il dissenso è anche popolare, umile, privo di retorica, coraggioso nella peculiarità di coinvolgere le persone comuni. Il dissenso è acefalo e apartitico.

Salvini al Sud tenta di raccontarsi come un uomo di buon senso, un padre di famiglia a cui sta a cuore il proprio paese. Qualcuno si fermerà anche ad ascoltarlo, ma in ogni uomo del sud, in ogni padre di famiglia disperse molecolarmente in ogni cellula del corpo ci sono le parole di Pino Daniele che dicono “questa lega è una vergogna”, ci sono le storie che sono diventate Storia di Masaniello e delle “quattro giornate di Napoli”, ci sono le angherie e i soprusi di quel nord che ora si dice nazionalista.

Il dissenso sono gli striscioni che stanno riempiendo i balconi di tutte le città, fatti prontamente rimuovere dalla DIGOS o dai vigili del fuoco.

Ma, come disse il poeta: ” Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera.”

Potrebbero interessarti ...

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
1