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Il 23 Marzo a Roma e il silenzio mediatico

Sabato scorso si è assistito ad una delle più grandi manifestazioni degli ultimi anni, un entusiasmo nuovo e rivoluzionario ha portato più di 150000 persone in piazza a Roma (100000 per la questura) per ribadire il proprio no alle grandi opere inutili.

Movimenti, partiti, collettivi, sindacati e semplici studenti hanno paralizzato 2 chilometri della Città Eterna capeggiati dalla monumentale ruspa dei No Tav, il movimento contro la linea ad alta velocità Torino -Lione. Eppure la stampa non ha risposto. I principali tg nazionali non hanno neanche riportato la notizia. I cittadini italiani hanno avuto qualche news solo il giorno dopo ,di domenica mattina. Quando però a sfilare le strade furono i Si Tav, poche settimane prima, vi furono addirittura dirette televisive. Il problema sono forse stati alcuni commenti pungenti che alcuni esponenti delle strutture hanno gridato in piazza. Molti hanno attaccato i partiti al governo, in particolare il Movimento Cinque Stelle accusato di doppiogiochismo e il neoeletto segretario del Pd, Zingaretti. Quest’ultimo aveva infatti visitato i cantieri della Tav dopo pochissime ore dalla sua elezione. Non sono mancate le accuse alla Lega di Salvini, in particolare da parte dei No Muos della laguna veneta. Una bella patata bollente insomma.

Ecco perché, ancora una volta, i media mainstream hanno deciso di attuare questa “piccola “ omissione del corteo da parte di tg e giornali. Due pesi, due misure.

 

Antonio  Casciano

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