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Il 12 dicembre arrivano le trivelle a Laurito

Giorno 12.12.2011 a Laurito arriveranno le trivelle e la forza pubblica. E’ iniziata la fase operativa. Un ringraziamento particolare va a tutti quei politici dell’area Cirielli ( ed affini surrogati), che hanno reso possibile tutto questo, gettando, attraverso lo “state tranquilli, ci pensiamo noi” soltanto fumo negli occhi della popolazione. Uno ad uno sarete inchiodati alle vostre responsabilità.  di seguito il comunicato del comitato “Cilento oltre il rifiuto”.

La costruzione di una mega-discarica ex novo, in un’area di pregio naturalistico come quella della macchia dei Rìzzoli, nel Comune di Laurito, al confine con quello di Montano Antilia, rappresenta un altro tassello di un mosaico non tanto complesso che ha per nome ‘sacco del Cilento’. L’area interessata è contigua al Parco Nazionale del Cilento, a pochissime centinaia di metri dal letto del fiume Mingardo; è inconciliabile con la millenaria vocazione agricola e pastorale del territorio nonché un’orribile cartolina per tutti quei turisti che vengono in Cilento per godere di un ambiente incontaminato. Un’opera sproporzionata che serve solo a ‘togliere le castagne dal fuoco’ a molti politici sovraesposti sia in ambito provinciale che regionale. Per dirla in parole povere, un abominio. Nessuna prospettiva di tornaconto economico per il territorio: le ditte interessate sia alla messa a dimora dell’impianto che alla sua gestione, saranno extra territoriali e specializzate (in cosa, poi, vorremmo davvero capirlo). La Campania è inoltre la regione delle mille emergenze e dei buchi da riempire dalla malavita organizzata e da quella ‘autorizzata’. Siamo nella regione di ‘Gomorra’ e dei camion di rifiuti tossici smaltiti nella terra viva. Un territorio non può esimersi dal gestire i propri rifiuti, questo è ovvio; i cittadini di Laurito e di tutto il Cilento ne sono consapevoli ed è per questo che sono disposti ad assumersi le proprie responsabilità. Ma accogliere nel proprio territorio 110.000 metri cubi (su carta) di rifiuti ( ancora da trattare) da parte dello STIR, è pura follia. Ettari di suolo scomparirebbero; migliaia di camion -e scarichi annessi- si muoverebbero sotto il naso di un paese immerso nel verde. La costituzione di un comitato, composto da associazioni e liberi cittadini, è fondamentale. Della sola politica non ci si può fidare, anche perché è stata la politica a condurci dove siamo, e poi i politici locali, possono avere anche interessi di altra natura, elezioni, incarichi ben remunerati equilibri di partito. Qui tutti noi ci indigniamo: il Cilento non è terra di persone inermi che stanno a guardare la sepoltura di se stessi, del proprio territorio e del proprio futuro. Qui tutti noi ci indigniamo perché è il futuro che ci viene rubato. La correlazione tra malattie dell’apparato respiratorio e l’incidenza dei tumori nelle aree prossime alle discariche è più che accertata, soprattutto per questo, i cittadini devono essere considerati. Cittadini, appunto, non sudditi. Noi cittadini abbiamo l’obbligo/dovere di opporci, con tutte le nostre forze, per noi e per chi , un domani, calpesterà questa meravigliosa terra. La discarica rappresenta l’ennesima scelta clientelare nell’ambito di un territorio ammalato di clientelismo. E’ tempo di abbandonare ‘compari e comparielli’: non saranno i cilentani ed i cittadini di Laurito a ‘togliervi le castagne dal fuoco’, barattandole con il proprio futuro.

Il Comitato ‘CILENTO OLTRE IL RIFIUTO’

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