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Giù le mani dall’art 18!

Unifichiamo le lotte! Organizziamo la resistenza di tutti i lavoratori, occupati e disoccupati, italiani ed immigrati! Giù le mani dall’art 18!

 

Dall’avvio della interminabile crisi in corso le condizioni dei lavoratori e delle proprie famiglie continuano a peggiorare. Governo e padroni infatti, aiutati dalla recessione in atto, stanno sferrando attacchi durissimi a tutto il proletariato per imporre un pauroso arretramento attraverso l’eliminazione delle tante conquiste degli scorsi anni, sia sul piano normativo e salariale che su quello assistenziale e previdenziale.

Il ricatto occupazionale, la diffusione del precariato, la crescita della disoccupazione, la minaccia della delocalizzazione ed in ultimo l’attacco all’articolo 18, inducono a subire passivamente tutti i peggioramenti imposti dai padroni e dai loro rappresentanti politici tanto di destra quanto di sinistra.

Questa offensiva, assecondata dal sindacalismo concertativo e rafforzata dalla demolizione progressiva di quel tessuto unitario di condizioni materiali su cui si reggeva la forza dei lavoratori, ha prodotto un indebolimento delle capacità di resistenza che sembra impossibile da superare.

Le uniche lotte di qualche rilievo sono quelle legate alla difesa del posto di lavoro, condotte per altro in completa solitudine, nella ricerca di una soluzione “particolare” e con la disponibilità ad accettare qualsiasi peggioramento pur di non essere licenziati.

La convinzione che tollerare qualsiasi sopruso possa servire a superare la crisi in attesa di tempi migliori si sta rivelando una micidiale illusione, poiché i nostri cedimenti sono solo la premessa di nuove ed ulteriori pretese di padroni e governo, mentre è evidente che anche nel caso di una momentanea inversione del ciclo economico non vi sarà creazione significativa di nuova occupazione, così come non vi è da sperare in un miglioramento delle condizioni lavorative e salariali.

Una reale inversione di rotta è possibile solo se torniamo a contare sulle nostre forze e sulla nostra unità di classe con interessi comuni e contrapposti a quelli del padronato e dai partiti istituzionali al suo servizio.

L’esperienza di lotta condotta dai lavoratori delle cooperative della logistica e della grande distribuzione è emblematica da questo punto di vista. Essa, iniziata nel 2008 nell’hinterland milanese per i suoi risultati positivi si è estesa in poco tempo a macchia d’olio in diverse regioni del nord Italia. Una mobilitazione contro condizioni di lavoro quasi schiavistiche che coinvolge soprattutto lavoratori immigrati, quelli per definizione più ricattati e meno tutelati. Eppure questi lavoratori hanno saputo trovare la determinazione per imporre il rispetto delle loro condizioni di vita e di lavoro attraverso una lotta durissima che vede il reciproco sostegno dei dipendenti delle altre cooperative. Un processo fondato sul criterio dell’autorganizzazione e sull’unità dei lavoratori con il supporto del sindacato di base SI Cobas.

Una delegazione di questi lavoratori e dei rappresentanti sindacali sarà presente a Napoli per spiegare la loro lunga vertenza e le caratteristica della loro mobilitazione.

Pensiamo che sia un’occasione da non perdere per avviare un confronto ed una riflessione comune su quali siano i percorsi da avviare per rilanciare un’efficace lotta di resistenza che veda anche qui i lavoratori protagonisti nella difesa del proprio posto di lavoro delle condizioni salariali e dell’agibilità politico/sindacale. Una discussione che possa rappresentare la premessa per mettere in campo un percorso unitario in cui ci si contrapponga alla classe borghese con un unico fronte di lotta per tutelare i propri intersessi di classe.

All’incontro sarà presente anche Riccardo Antonini, il dipendente delle RFI, licenziato senza preavviso per “giusta causa”, in quanto perito di parte per i familiari delle vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009 in cui furono uccise 32 persone.

 

ASSEMBLEA DI LAVORATORI E DISOCCUPATI

Venerdì 4 maggio ore 16,30 -Centro Sociale Banchi Nuovi via del Grande Archivio- NAPOLI

Finora hanno garantito la partecipazione i lavoratori  dei Cantieri Navali di Trapani, della Irisbus, Tirrenia, Sepsa, Fiat Auto Pomigliano, Avio Pomigliano, Ergom.

Promuovono:
Collettivo Red Link, Laboratorio Politico Iskra, Movimento di lotta Banchi Nuovi.

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