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Fermiamo le ruspe

E’ passato un mese dall’ apertura del cantiere per la costruzione della stazione ecologica. Il lavoro del Comitato continua, anche se l’amministrazione ci impedisce di effettuare volantinaggi e banchetti informativi nelle piazze di Sant’Anastasia addirittura multandoci pur avendo pagato i diritti dovuti al comune.

Continuiamo ad opporci in maniera convinta ad un’amministrazione che agisce con prepotenza, violenza e senza alcuna capacità reale di aprirsi al dialogo. Ribadiamo che non siamo contrari alla realizzazione di un’isola ecologica, ma continuiamo a chiederci, in assenza di un chiaro, condiviso e globale piano di gestione dei rifiuti, il fine di un impianto del genere che risulta evidentemente inutile a differenza di quanto l’amministrazione vuol far credere alle persone. La gestione del ciclo dei rifiuti deve essere progettata nell’ interesse e nel rispetto dei territori.

Invece oggi, le logiche del profitto economico e degli interessi privati propongono delle soluzioni dannose che non risolvono il problema dei rifiuti; le istituzioni infine, le impongono con la forza ai cittadini anziché coinvolgerli attivamente.

Infatti a causa dei criteri scelti per risolvere la questione dei rifiuti in Campania dopo 17 anni di quella che continuano a chiamare in maniera strumentale “emergenza”, nulla è cambiato.

Basti pensare al conflitto tra raccolta differenziata e inceneritori per l’ “accaparramento” dei rifiuti; l’uno privilegia, giustamente, il riutilizzo e il riciclo di materiali, l’altro non permette la differenziata perché preferisce bruciare tutti i rifiuti, anche se comportano emissioni di altre sostanze nocive nell’aria.

A scegliere tra queste possibilità sono solo e sempre le istituzioni senza consultare i cittadini, come dimostrano alcuni degli ultimi decreti approvati:

Decreto ministeriale sulle rinnovabili elettriche del luglio 2012 che incentiva e permette alle centrali di biomasse, che dovrebbero adoperare solo materiali organici, di bruciare rifiuti come plastica, pneumatici e tanti altri materiali altamente tossici!

Il CIP6 è un incentivo che viene preso dalle nostre bollette e che l’Enel usa per acquistare l’energia prodotta dagli inceneritori!

Pochi giorni fa il consiglio dei ministri ha approvato un provvedimento che autorizza lo smaltimento dei rifiuti negli altiforni dei cementifici

Tutti i cittadini hanno il dovere di preoccuparsi e attivarsi

per la difesa del territorio: la ragione dei cittadini è più forte dell’ arroganza delle istituzioni

CORTEO 16 NOVEMBRE

concentramento ore 17,30

vicino la scuola Elsa Morante in via Petrarca – Madonna dell’Arco

Comitato di Via Romani

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