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Dar corso subito al progetto per la condotta sottomarina fra Cetara e Vietri

Il comitato viterbese per la difesa dei beni pubblici dichiara: “Dar corso subito al progetto per la condotta sottomarina fra Cetara e Vietri”

Si trovano in una delicata fase di empasse i lavori di realizzazione del nuovo impianto di depurazione del comune di Cetara che, secondo le previsioni, entro il mese di maggio doveva essere allacciato, attraverso una condotta sottomarina, all’impianto di sollevamento di Vietri sul mare per poi convogliare le acque reflue di entrambi i comuni all’impianto di depurazione di Salerno. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania con fondi europei e avviato sulla carta da almeno una decina d’anni in concertazione con i due Comuni coinvolti, stava per giungere finalmente in porto, risolvendo in maniera definitiva il problema dell’inquinamento marino in quest’angolo della Costiera amalfitana, almeno per quanto concerne i reflui urbani di competenza pubblica,   quando all’improvviso c’è stata un’inaspettata e immotivata levata di scudi da parte del Comune di Vietri.

Che cosa è successo di preciso non è dato saperlo. Riassumiamo per sommi capi gli avvenimenti più recenti. Subito dopo la manifestazione dal pretto sapore elettoralistico svoltasi a Cetara per l’inizio dei lavori lo scorso 23 febbraio, l’ex sindaco di Vietri sul mare Franco Benincasa  – sospeso per effetto della legge Severino in seguito ad una condanna per abuso d’ufficio -aveva espresso la sua netta contrarietà rispetto all’opera pubblica del comune limitrofo, negava di aver mai autorizzato l’allacciamento della condotta sottomarina all’impianto di depurazione di Vietri, e infine annunciava  la “sua” intenzione di ricorrere al TAR.

Il 23 marzo scorso, il sindaco facente funzioni Marcello Civale – che   nel frattempo ha sostituito  Benincasa dopo la suddetta sospensione – si è limitato a diffidare gli organi coinvolti nel progetto ed ha contestualmente  chiesto l’accesso agli atti progettuali, puntualizzando che il Comune di Vietri “non è (era) mai stato informato, atto dovuto, dell’iniziativa del Comune di Cetara e del progetto afferente i lavori (…) (né di aver) mai autorizzato l’allacciamento della rete fognaria di Cetara al proprio impianto”, cogliendo in fallo il suo predecessore che invece aveva dimostrato di conoscere bene il progetto ed anche gli eventuali rischi che esso avrebbe potuto presentare. A quel progetto i sindaci di Cetara e di Vietri sul mare e il presidente dell’Ausìno avevano espresso parere favorevole nella conferenza dei servizi del 14 dicembre 2012.

Come risulta dagli atti da tutti consultabili e accessibili on-line sul sito della Provincia di Salerno

(https://trasparenza.provincia.salerno.it/index.php?id_oggetto=11&id_cat=0&id_doc=286333)

: “L’Autorità d’Ambito Sele, in occasione della conferenza di servizi del 14 dicembre 2012, dall’Autorità, unitamente ai sindaci dei Comuni di Vietri Sul Mare e di Cetara nonché dei commissari liquidatori della S.I.I.S. S.p.a. e del presidente dell’Ausino S.p.a., raccolse ed espresse il parere favorevole sulla proposta del Comune di Cetara, previa specifica valutazione tecnica posta a carico dell’Ausino S.p.a., in sede di progettazione preliminare.”

Questa palese contraddizione e la mancanza di motivazioni probanti nella valutazione del progetto hanno spinto il Comitato vietrese per la difesa dei Beni Comuni a un confronto con i tecnici della Provincia di Salerno, incaricata dalla Regione Campania come soggetto attuatore del progetto. I membri del Comitato hanno preso visione del progetto, ora già in avanzata fase esecutiva, ed hanno constatato la bontà dello stesso nel migliorare anche il funzionamento dell’impianto di depurazione a servizio del Comune di Vietri.

Quella dell’Amministrazione comunale di Vietri che non concede le autorizzazioni richiesta per dare corso ai lavori nel suo territorio appare pertanto una posizione senza giustificazioni plausibili per chi ha con piacere registrato la ricchezza di soluzioni offerte dal progetto esecutivo e per l’interesse che ha la Procura della Repubblica di Salerno nella pronta realizzazione del progetto per la definitiva risoluzione dell’atavico problema dell’inquinamento marino da reflui urbani in Costiera amalfitana, fatta salva l’individuazione di altre fonti d’inquinamento derivanti dalla cattiva gestione di corsi d’acqua quali ad esempio il fiume Bonea, da tempo sotto osservazione.

L’auspicio è che Vietri possa dare le richieste autorizzazioni in tempi brevi onde evitare aggravi di spese al progetto e dilazione dei tempi di realizzazione dei lavori, che dovrebbero terminare prima che cominci la stagione balneare. Con questo auspicio il Comitato si impegna ad informare la cittadinanza con una apposita conferenza stampa, quando sarà stata superata questa pericolosa fase di empasse.

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