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Corteo Studenti Ribelli invade la provincia

24/11/2017, le strade della città di Salerno sono state “riempite” da un corteo studentesco. Infatti alcuni istituti hanno recepito e fatto proprio la proposta di organizzare e convocare un corteo autonomo dalle varie strutture studentesche che, a volte, assomigliano sempre più ad “apparati” e sempre meno da strumenti di effettiva partecipazione e protagonismo degli studenti.

Il collettivo “STUDENTI RIBELLI” (non a caso è la definizione che si è dato fin dalla sua nascita) insieme ad alcuni rappresentanti di istituti della provincia e della nostra città hanno indetto e tenuto il corteo, in disaccordo con le indicazioni dell’Unione Degli Studenti che “si concentravano” in  una unica manifestazione a Napoli, per rispondere alle esigenze materiali e di vita degli studenti salernitani.

Tutto ciò, a nostro avviso, valorizza molto di più la presenza di oltre 1000 studenti al corteo. E’ un dato significato che i Giovani Comunisti del Partito della Rifondazione Comunista non sottovalutano e lo considerano un importante inizio di percorso che favorisce la costruzione dal basso nella nostra provincia di un reale e radicato movimento degli studenti liberi da qualsiasi imposizione anche quando arriva dagli organismi studenteschi.

Non a caso la manifestazione si è conclusa con una simbolica occupazione dell’atrio della Provincia (Palazzo Sant’Agostino) che è l’Ente che dovrebbe, in base alle sue competenze istituzionali, garantire non solo l’edilizia scolastica  ma anche strutture adeguate alle esigenze, sicure, a norma (antisismica e con gli impianti). E’ inutile dire che ieri al “Palazzo” non c’era nemmeno l’ombra di un assessore e/o del Presidente Canfora. Ciò nonostante una delegazione degli studenti si è incontrata con il funzionario responsabile all’edilizia scolastica. Ovviamente le risposte ricevute non potevano essere che vaghe, chiacchiere, giustificazioni retoriche e paternali. In poche parole sembrava quasi una sentinella ad un bidone di benzina vuoto.

La manifestazione di ieri ha indicato una strada ben precisa e chiara: le battaglie contro la cosiddetta “Buona Scuola” si valorizzano legandole alle lotte contro le disastrose condizioni concrete in cui gli studenti sono costretti a vivere.

Pertanto i Giovani Comunista della Provincia di Salerno non faranno mancare il loro supporto politico e organizzativo ai promotori del corteo e al collettivo “STUDENTI RIBELLI”. Ieri è stato solo l’inizio.

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