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Corteo studentesco a Cava

Oggi Venerdì 10 Ottobre siamo scesi in piazza per contestare l’ennesima riforma che mina il diritto allo studio, la “Buona Scuola” Renzi-Giannini, che come le riforme precedenti continua a spingere nella direzione di una scuola sempre più classista e sempre più simile ad un’ azienda. Noi studenti cavesi, abbiamo rivendicato anche il diritto alla mobilità, problema reale e drammatico che colpisce il gran numero di studenti della periferia e degli studenti che studiano fuori città. Inoltre il Collettivo Studentesco Cavese, che da anni coordina universitari, lavoratori precari e studenti medi, ha manifestato il proprio dissenso verso il Jobs Act, l’ultima manovra di Renzi che cancella completamente l’articolo 18 e aumenta fortemente il precariato, che già rappresenta per noi giovani una gravissima ed intollerabile forma di sfruttamento sui posti di “lavoro”. Il corteo ha visto la partecipazione di circa 600 studenti che hanno manifestato lungo le vie della città.

Il corteo è partito da P.za Lentini per poi proseguire fino a P.za San Francesco e infine ritornare a P.za Duomo dove si è tenuta un’ assemblea pubblica in cui hanno partecipato tutte le scuole cavesi, ma anche uno spezzone del Liceo Scientifico “B.Rescigno” di Roccapiemonte e il Liceo Classico “Publio Virgilio Marone” di Mercato San Severino. Il corteo è stato caratterizzato da tre azioni comunicative: in prossimità della stazione è comparso lo striscione “Tagli e Disagi ma non ci fermeremo, il Trasporto è Pubblico e lo difenderemo”, per ribadire che pretendiamo che l’amministrazione rimetta in sesto la stazione, poichè una città di circa 60.000 abitanti non può non coprire un servizio così importante. Come se non bastasse nell’ultimo periodo la Sita Sud, è in sciopero perchè i lavoratori non percepiscono stipendio, la CSTP nel salernitano è al collasso e la situazione trasporti è sempre più drammatica. La seconda azione si è consumata davanti la sede della CGIL Locale dove è stato affisso uno striscione recitante ” Disciplinati oggi, sfruttati domani uniti e inflessibili contro il jobs act”. Il sindacato ha indetto uno sciopero di sole 4 ore, solo per alcuni comparti lavorativi, nella giornata di Sabato 25 ottobre, facendo una scelta che lascia ancora una volta prefigurare una protesta “farlocca” che non terrà conto, nuovamente, delle effettive gravi condizioni che i lavoratori vivono sulla propria pelle quotidinamente.

A fine corteo, nonostante le intimidazioni delle forze di polizia abbiamo portato avanti blocchi stradali nei pressi di Piazza Abbro, nei pressi del Comune, prima di ottenere un incontro immediato con il sindaco dove abbiamo fissato un appuntamento per il 10 Novembre per avere risposte definitive sulla situazione trasporti. Abbiamo anche fatto presente i forti disagi in termini di caro-libri, edilizia scolastica, e sovraffollamento delle aule ottenendo l’apertura di un tavolo di discussione periodica sui disagi sociali degli studenti della nostra città.

THINK OUT OF CONTROL!
COLLETTIVO STUDENTESCO CAVESE

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