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Corteo 14 Novembre contro il governo Renzi

Il 14 Novembre, il Collettivo Studentesco Cavese ha scritto una pagina storica per le lotte della città.Un fiume di studenti ha raggiunto a piedi Salerno per prendere parte al corteo contro il Governo Renzi.

Gli studenti, insieme a lavoratori e disoccupati, si sono uniti contro le politiche del Governo Renzi che favorisce le imprese e le lobbies che lo sostengono, danneggiando fortemente le fasce sociali economicamente più deboli del paese.Nonostante un trasporto pubblico locale allo sfascio non si sono arresi. Con una stazione ferroviaria cittadina con nessun treno verso Salerno e verso Napoli e i pochi pullman che circolavano sulla SS18 stracolmi di pendolari, oltre 300 studenti cavesi hanno deciso di proseguire a piedi in direzione Salerno, nonostante le numerose intimidazioni della polizia che invitava a non bloccare la strada.

 Il corteo è partito dal Trincerone di Cava de’ Tirreni ed è  proseguito fino a Salerno, lungo il tratto della SS18, unendosi nei pressi di Piazza della Concordia al Collettivo Caos di Mercato San Severino ed alla succursale del Gaetano Filangieri di Siano, per poi risalire insieme a Piazza Portanova ed entrare nel corteo vero e proprio, che ha visto in piazza migliaia di persone.

Salerno è stato un fiume in piena come non si vedeva da tempo. Il corteo si è concluso con un’assemblea pubblica a Piazza Amendola, a cui hanno preso parte numerosi studenti e in cui sono intervenuti molti membri del Collettivo Studentesco Cavese. Hanno sottolineato le violenze di questo Governo che, a braccetto con Confindustria e le maggiori lobbies europee, continua a danneggiare le fasce sociali economicamente più deboli del paese.Senza una reale unità dal basso di studenti e lavoratori non sarà mai possibile un miglioramento effettivo delle nostre condizioni di vita.

Il collettivo studentesco Cavese afferma:”Abbiamo dimostrato che la nostra determinazione non si ferma davanti a niente. C’era chi ci definiva “pazzi” quando dicevamo che saremmo scesi a Salerno. E forse un po’ “pazzi” lo siamo stati, ma con la consapevolezza che senza un po’ di pazzia non spazzeremo mai via questo Governo.Per noi non era un “giorno di corteo”, ma una dura giornata di lotta. E quando si lotta non si ha paura di niente. Come gli operai AST di Ternipresi a manganellate a Roma qualche settimane fa, come gli studenti che ogni giorno vengono duramente repressi e continuano a lottare. E’ stato un piccolo passo, mandiamo a casa Renzi e le sue politiche di violenza sociale. Non ci arrenderemo mai e l’abbiamo dimostrato”.

 

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