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Comunicato Cobas su “vittoria di Mimmo Mignano contro la Fiat”,reintegrato!!

Mimmo,i cassintegrati, i Cobas, hanno vinto anche questa sfida, che il Gruppo Fiat ripropone in permanenza contro chi si oppone ai suoi disegni, mantenendo ben saldi il rispetto per la dignità e i diritti dei lavoratori.

Non era facile-sono svariate le sentenze negative in merito alla “lesione dell’immagine aziendale e suoi capi”- a maggior ragione a Nola, il cui tribunale del lavoro era considerato “della Fiat”, e che comunque ci ha messo 6 anni per concludere un ricorso contro il licenziamento e solo dopo l’accelerazione imposta a febbraio da Mimmo che per protesta era salito sul tetto del Tribunale.

Ora , come sempre , la Fiat farà ricorso e passeranno altri anni,così di reintegra manco a parlarne, visto il nuovo°” licenziamento Fiat, preventivo  in previsione della vittoria”e Mimmo mentre dovrà mangiare altro pane amaro, rischierà altri licenziamenti per promuovere proteste contro la dittatura Fiat.

Già entro luglio l’Avv.Marziale depositerà il ricorso per il nuovo licenzianto suo e quello dei 4 cassintegrati, insieme all’art.28 per conto del Cobas Lavoro Privato di Napoli.

 

MENO MALE  CHE  MIMMO  C’E’ !

BRINDIAMO A QUESTA SCONFITTA FIAT,NON E’ POCO IN QUESTI TEMPI !

Vincenzo

 

 

Comunicato

 

IL GIUDICE DEL LAVORO HA SENTENZIATO,

MIMMO MIGNANO VA REINTEGRATO !

 

MIGNANO-COBAS  , BATTE PER  3  A   0  , MARCHIONNE-FIAT !

 

Una vittoria sudata a lungo : quella di Mimmo Mignano  già vittorioso contro 2 precedenti licenziamenti Fiat,dei compagni licenziati e cassintegrati, dei Cobas, strenui difensori dei diritti dei lavoratori , anche nelle situazioni più difficili,incerte e dolorose.

Una vittoria sofferta , CHE RIPAGA Mimmo e la sua famiglia degli stressanti sacrifici patiti, che hanno sopportato con dignità e coraggio.

Una vittoria di tutti i lavoratori , in particolare di quelli del Gruppo Fiat che continuano a resistere ai  diktat di Marchionne in condizioni disagiate; una vittoria anche per quanti hanno chinato la testa,che restano ammutoliti in attesa di tempi migliori,quelli per cui combattono Mimmo e i Cobas.

 

Se fosse sportivo, Marchionne accetterebbe la sconfitta, reintegrando Mimmo alla Fiat-Pomigliano.

Ma siccome è borioso e recidivo, non rispetterà il verdetto agendo da fuorilegge !

Fino al punto, di erogare anzitempo a Mimmo un 3° Licenziamento Politico .

Ma nonostante l’ostentazione spavalda e altezzosa, il “ gigante” Marchionne E’  NUDO di fronte al “piccolo” Mignano, che di fatto è divenuto dopo tutte queste vicende il suo “ alter ego” !

Fino al punto che Mignano, davanti agli occhi del mondo, è riuscito a smascherare Marchionne stante il suo comportamento dispotico e le fallaci promesse da Pulcinella .

Il 3° Licenziamento Politico di Mimmo “ in previsione della reintegra” , è la testimonianza della fragilità del “ gigante”Marchionne , che non può sopportare coloro che gli fanno ombra e/o mettono in discussione il suo operato dittatoriale.

 

Marchionne non è in grado di comportarsi da uomo, si nasconde dietro il ruolo !

A fronte della fabbrica di suicidi Fiat di Nola, chiunque di buon senso si sarebbe mosso per comprenderne le cause , così da porvi rimedio e “fare pace con l’opinione pubblica, che l’accusa”.

Marchionne  NO !  Se ne frega dei drammi dei lavoratori causati da Fiat/FCA che dirige, tale da assumere l’oggettiva funzione di mandante di quelle povere anime,  che infine non sono riuscite a sopportare di essere il vilipese e rottamate, dandosi  morte per dignità !!

E quando , a partire dalla giornata del funerale di Maria,  Mimmo e altri cassintegrati Fiat mimano a Nola,davanti il luogo del delitto , la tragica sciagura, come atto di denuncia pubblica che va ad aggiungersi alle migliaia di “ morti del lavoro annui”, nell’indifferenza e nelle ripetute lacrime di coccodrillo delle istituzioni inadempienti, MARCHIONNE CHE FA ??   LICENZIA !!

LICENZIA MIMMO E  4 CASSINTEGRATI CHE HANNO TRIBUTATO CORDOGLIO  A MARIA E A TUTTI I SUICIDATI, INDICANDO LA STRADA MAESTRA DELLA LOTTA DA  PERCORRERE PER VEDERE RISPETTATI LA DIGNITA’ E IL VALORE DEI LAVORATORI

 

Altro che “ lesione dell’immagine della Fiat e del suo manager”, come recita in sintesi il licenziamento dei 5 lavoratori del Cobas Fiat Pomigliano.

Quelle immagini hanno colpito nel segno , dimostrando che nella classe operaia c’è ancora chi impronta la propria esistenza ai principi universali della solidarietà a fianco degli umili !

Già durante il ventennio fascista, poi nella Repubblica “nata dalla Resistenza”, la Fiat ha sempre perseguitato gli operai capaci di tenergli testa; a fronte di decine migliaia di licenziati, i giudici del lavoro hanno al 90%  condannato la Fiat per i suoi soprusi : CON  MIMMO E I 4 LICENZIATI,CON I CASSINTEGRATI COBAS  LA  FIAT HA TROVATO PANE PER I SUOI DENTI !!

 

INTANTO  BRINDIAMO A  QUESTA  BELLA  VITTORIA  !!
RIVOGLIAMO MIMMO E I  4 , TUTTI I CASSINTEGRATI  IN  FABBRICA

 

COBAS LAVORO PRIVATO – CONFEDERAZIONE  COBAS

COMITATO DI LOTTA CASSINTEGRATI E LICENZIATI  FIAT

 

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