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Collettivo studentesco cavese su 17 novembre

Oggi 17 novembre, in occasione della giornata internazionale dello studente, il Collettivo Studentesco Cavese ha indetto una giornata di mobilitazione cittadina. Gli studenti di tutti gli istituti scolastici cavesi sono scesi in piazza per manifestare contro lo smantellamento della scuola pubblica voluto dal governo centrale ed attuato dalle istituzioni locali.
Il movimento sceso oggi in piazza si è costituito nelle scuole nei mesi scorsi, riempiendo il dibattito sulla sorte della scuola pubblica cavese di idee e spunti di riflessione politica, migliorando il lavoro di informazione ed inchiesta e sviluppando pratiche di lotta che ogni giorno il Collettivo porta avanti nelle scuole e nelle strade della nostra città.
La mobilitazione è partita alle ore 9 con un concentramento delle rappresentanze studententesche in Piazza Duomo. Dopo aver esposto gli  striscioni, il corteo si è mosso in direzione di Piazza S.Francesco. Tra canti e slogan circa 1000 studenti hanno bloccato il traffico della città, esprimendo con l’occupazione simbolica della strada la  propria rabbia contro i tagli all’istruzione.
Il CSC, inoltre, ha pubblicamente dichiato l’appoggio alla battaglia del diritto alla casa per le famiglie dei prefabbricati.
IL CSC nel manifesto affisso nelle scuole cittadine dichiara: “appoggiamo la battaglia a difesa di quanti vivono da 30 anni nei prefabbricati, e chiedamo l’assegnazione immediata degli alloggi coscienti della sofferenza dei nostri coetanei che vi vivono quotidianamente”.
Infatti, nei giorni precedenti il Collettivo ha diffuso un manifesto politico in cui si esplicitano i disagi sociali e, soprattutto, le richieste concrete degli studenti cavesi.
Nei pressi dell’istituto “G. Filangieri”, il corteo ha effettuato azioni dimostrative per sottolineare la mancanza di classi e di laboratori adeguati per gli studenti dell’istituto. Una volta arrivati davanti al comune di Cava de’ Tirreni, i manifestanti hanno occupato piazza Abbro tenendo un’assemblea, durante la quale sono stati esposti i diversi problemi degli istituti. Si è dato vita ad un dibattito molto partecipato in cui è emerso il disagio comune legato all’edilizia scolastica, alla mancanza di aule e laboratori, e ai diversi tagli che danneggiano solo ed esclusivamente gli studenti.
“Questo è stato solo l’inizio” – dichiara ancora il  Collettivo – “metteremo nelle prossime settimane in atto pratiche di inchiesta per avvicinare e solidarizzare sempre di più con studenti e precari alle nostre lotte”.
Il 20 novembre il CSC organizzerà una serata di autofinanziamento presso l’ex-onpi con proiezioni e dibattiti dal titolo “BOICOTTIAMO LE INVALSI”.
IL FUTURO NON E’SCRITTO!

COLLETTIVO STUDENTESCO CAVESE

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