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Codacons ed ACAM

La nostra sede chiede all’ACAM e alla Polizia di Stato la verifica di tutti i requisiti di igiene e di

sicurezza per tutte le autovetture adibite a trasporto pubblico locale

Forse molti cittadini del Vallo di Diano si sono già rassegnati all’assenza di fatto di mezzi di trasporto

pubblico da punto a punto nel comprensorio e fuori dalla vallata stessa. Ma non si può abbandonare il legittimo

diritto alla mobilità sull territorio nazionale proprio a causa dello sconforto che si prova nel constatare quanto la

classe dirigente sia stata sorda alle richieste di riapertura al traffico della linea ferroviaria Sicignano-Lagonegro

come unico mezzo per raggiungere, in coincidenza, i treni ad alta velocità (TAV) al capolinea di Salerno.

Ora si promettono fantastiche linee turistiche, ora si chiedono finanziamenti per inutili progetti pindarici,

ora si incastona l’interesse privato nei meandri dei servizi pubblici, che – puntualmente – languono. E da anni

assistiamo a questa macabra pantomima, mentre le famiglie degli studenti vedono i propri figli partire ad orari

sempre più scomodi, rientrare molto tempo dopo l’ultima lezione, viaggiare (magari in piedi) su automezzi a

volte non idonei per il trasporto delle persone e aspettare l’autobus in luoghi poco sicuri e senza ripari. Come se

la classe dirigente locale non generasse figli. Il tutto servito a tariffe variabili da vettore a vettore. Il tutto

nell’indifferenza dei più (e soprattutto della classe cosiddetta intellettuale) e nella colpevole inerzia degli enti

locali.

Per le segnalazioni avute, allora, chiediamo che vengano effettuati controlli puntuali sull’assenza perenne

delle fermate degli autobus, sulla perenne assenza di posti di riparo per studenti e passeggeri, sulle condizioni (a

volte precarie) degli automezzi che viaggiano sulle nostre malandate strade, sul numero di posti a sedere non

sempre corrispondenti con il numero di passeggeri nei tratti extraurbani e, infine, sulle condizioni igieniche

all’interno delle autovetture. Per quest’ultimo aspetto facciamo presente che sarebbe opportuno verificare se

esistono maestranze specificamente addette alla funzione della pulizia delle autovetture dopo ogni turno di

lavoro, ditta per ditta.

Per tutte queste ragioni, questo comunicato viene spedito non solo alla stampa locale, ma anche all’ACAM

(Agenzia Campana per la Mobilità Sostenibile) e alla Polizia di Stato. Con la speranza che si possa

procedere un gradino più in alto rispetto alle non certo felici condizioni attuali e con la speranza che, per una

volta, la classe intellettuale (quella vera) appoggi questa battaglia di civiltà senza girarsi dall’altra parte. Si

invitano infine caldamente le istituzioni preposte ai controlli a voler tirare questa vallata definitivamente fuori

da condizioni di sottosviluppo e di illegalità nel campo dei trasporti pubblici, diventate oggi oltremodo

insopportabili.

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