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Cancellato il pirogassifigatore toscana

Oggi, dopo due anni di lotte il Tar Toscana ha accolto tutti e tre i ricorsi contro l’impianto di incenerimento di rifiuti della Waste Recycling a Castelfranco di Sotto, annullando così l’autorizzazione che era stata rilasciata nel dicembre dell’anno scorso dal Servizio Ambiente della Provincia di Pisa.

I Pirogassificatori rappresentano la nuova frontiera dell’incenerimento mascherato.Si tratta comunque disistemiperdistruggereirifiutiedottenereenergia.Iltruccoquestavoltastachenelfattocheilpirogassificatoretrattarifiutiindustrialie,inquestomodosfuggealpianoregionalechelimitailnumerodegliimpiantiditrattamento.AltraparticolaritàdiquestoinceneritoremascheratoèquelladipoterfareamenoanchedellaValutazionediImpattoAmbientale(VIA)perchèpresentatocomepianodiristrutturazioneproduttivaedenergetica.Lasceltainnovativadiquestipiccoliinceneritoriaziendalistanelfattochesieliminaqualsiasioperazionediseparazioneetrattamentodeirifiutipervalorizzarliproducendoenergiaequindiprofitti.

Indipendentemente dai motivi giuridici, che saranno ulteriormente valutati, con l’occasione vogliamo ringraziare chiunque si sia impegnato in questa lotta contro i poteri forti regionali. Poteri che hannosostenuto falsamente e cinicamente come tali impianti
 “nonproducano rifiutitossici.Latemperaturanormaleminimaperlapirolisièdi800°C,temperaturaallaqualevengonoprodotteancorapolverisottili,lefamosePM2.5ePM10.Latemperaturamassimaraggiungibiledall’impianto,1600°C,richiederebbeunenormequantitàdispesaenergeticainiziale,perraggiungerelatemperaturastessa.Inoltre,èproprioaumentandolatemperaturadicombustionechediminuiscelagrandezzadellepolveriprodotte.Inparticolare,allatemperaturamassimauninceneritoreemettegrandi quantità dimetallipesantiinformamolecolare.Ènotochegliunicifiltriperquestotipodiparticellesonolematricibiologiche,ossiainostripolmonielefoglie.

La forte mobilitazione di questi due anni ha obbligato le amministrazioni locali a “cambiare rotta” spingendole a condividere l’impugnazione al Tar.

Invece, al Presidente Rossi gli vogliamo rivolgere un invito ad un pubblico “mea culpa”.
Forse sarà giunta l’ora delle scuse alla popolazione del Comprensorio del Cuoio ed alle sue amministrazioni che ha trattato con tanta supponenza?

Giovanni Rubattu, Cobas Empoli-Valdelsa

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