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Campagna adottiamo un ospedale in Palestina

Campagna promossa dall’Associazione Oltre il Mare e proposta a tutte le associazioni filo-palestinesi. Di seguito la lettera di Patrizia Cecconi, che ringraziamo infinitamente.

PREMESSA.

La situazione degli ospedali nella Striscia è a dir poco disastrosa. Lo era già prima della Grande marcia del ritorno ed è drammaticamente peggiorata dopo che Israele si è avventato sui manifestanti che richiedevano il rispetto delle Risoluzioni ONU ferendone oltre 14.000 ed uccidendone oltre 130.

Dagli ospedali arriva ormai reiteratamente una richiesta accorata: aiutateci a non far morire i malati e i feriti che non abbiamo la possibilità di curare.

Visitare gli ospedali di Gaza in questo periodo è qualcosa che di primo acchito stringe il cuore di tristezza, ma che al tempo stesso lo riempie di ammirazione  vedendo medici e paramedici NON PAGATI che in una sintonia umana difficile da immaginare lavorano senza sosta per salvare, come possono, la vita o le gambe ai tanti feriti dalla violenza armata di Israele.

Da un po’ di tempo il MAP ha organizzato una raccolta di fondi per rifornire di medicinali gli ospedali della Striscia ed ha come obiettivo la raccolta di alcuni miliardi. Noi abbiamo contribuito, sia come associazione che come singoli perché conosciamo la serietà di quest’organizzazione, ma dagli ospedali che abbiamo visitato ci è arrivata una richiesta diretta con annessa lista di farmaci e medicamenti urgentissimi. Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di lanciare questa campagna.

Perché  ADOTTIAMO UN OSPEDALE

Come potrete vedere nell’allegato, la cifra richiesta farebbe ridere le organizzazioni internazionali per la sua esiguità, eppure con quella cifra si può seguitare a salvare vite. Per questo abbiamo deciso di accogliere la richiesta anche direttamente e di lanciare la campagna ADOTTIAMO UN OSPEDALE, creando un filo diretto tra i donatori e i singoli ospedali, consentendo ai donatori di avere un contatto il più immediato possibile con i vari medici e portandoli, tramite brevi video in diretta, all’interno degli ospedali.

Come Oltre il Mare iniziamo adottando l’ospedale AL AWDA e i medicinali richiesti li potete vedere nell’allegato.

La raccolta di miliardi ha bisogno di tempo, ma 16,500 $, cioè meno di 16.000 euro possiamo raccoglierli in fretta, per questo vi chiediamo di partecipare e di far girare come potete questa mail e intanto chiediamo alle altre associazioni che trovano valida questa proposta di fare altrettanto, scegliendo un altro ospedale da adottare per far avere al più presto i medicinali urgenti,  creando una sorta di mosaico capace di coprire tutti gli ospedali della Striscia.

Come avrete capito leggendoci abbiamo deciso di “ADOTTARE UN OSPEDALE” non solo per mandare finanziamenti necessari per l’acquisto dei medicinali urgenti, ma anche per dar forma solidale e partecipata, quindi oltre il contributo economico e il giusto sostegno umanitario, alla resistenza palestinese nella forma meno violenta possibile: quella di salvare vite umane e di ridurre le invalidità prodotte scientemente anche dall’uso di armi teoricamente vietate.

Se volete aiutarci a raccogliere in pochi giorni i circa 16mila euro richiesti dall’ospedale che abbiamo deciso di adottare, vi preghiamo di farlo tramite bonifico bancario al conto intestato ad Associazione Oltre il Mare, presso la Banca del Fucino,
Iban IT83NO31 24032170 0000 0233534  inserendo nella causale : Campagna ADOTTIAMO UN OSPEDALE. CONTRIBUTO AL AWDA.

La causale è importante per tenere la contabilità in modo corretto e mandarvi la ricevuta del versamento. Stileremo la lista dei donatori e delle somme ricevute (senza pubblicare l’importo accanto al nome a meno che non ci venga richiesto) e vi comunicheremo nel giro di pochi giorni l’esito delle vostre donazioni.

Vi mandiamo un saluto da Gaza, dove la situazione attuale ci fa ritenere giusto sostenere, con estrema convinzione, la grande marcia del ritorno e tutte le forme creative che i suoi partecipanti hanno adottato, compresi gli aquiloni con la fiammella che non uccide nessuno ma ricorda a Israele che l’assedio deve finire e che ai potenti e micidiali aerei che distruggono i raccolti gazawi col glifosato, il popolo gazawo ha il diritto di rispondere con la sua creatività, anche se questa comporta qualche stoppia bruciata che è veramente poca cosa rispetto, ad esempio agli ultimi 300 olivi palestinesi bruciati dai coloni a Nablus, di cui la stampa occidentale non parla al pari delle irrorazioni di glifosato.

Vi preghiamo di coinvolgere amici, parenti, conoscenti, singoli e associazioni, ma ricordate di mettere la causale “campagna adottiamo un ospedale. Contributo Al Awda”.

Lunedì prossimo potrete vedere l’esito della raccolta nella nostra pagina fb andando su “associazione oltre il mare”, ma a chiunque ci scriverà o ci ha già scritto, manderemo anche il resoconto per email.

Vi abbraccio e vi ringrazio a nome di medici, paramedici e pazienti dell’ospedale Al Awda e del comitato UHWC che raccoglie quattro ospedali tra cui quello che abbiamo adottato.

     Patrizia Cecconi

Associazione Oltre il Mare.

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