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Boycott Israele

Venerdì 8 agosto alle ore 11.00 presso la sala Mathin Luther King (via Rocco Cocchia, 16 – Salerno) conferenza stampa del “Comitato salernitano in solidarietà al popolo palestinese” per presentare la campagna Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioni.

1938 morti, di cui 460 bambini e quasi 10 mila feriti, è questo il bilancio purtroppo provvisorio dell’operazione “Barriera protettiva” lanciata dall’esercito israeliano contro la striscia di Gaza. Numeri che da soli non riescono a spiegare l’ennesima tragedia che sta vivendo il popolo palestinese.

Un vero e proprio genocidio, perpetrato da uno degli eserciti più forti del mondo contro un popolo senza esercito, senza aviazione e senza marina. Un popolo, quello palestinese, che nonostante tutto continua a resistere con dignità e coraggio, a dispetto dell’inerzia dei governi occidentali per i quali la vita dei palestinesi non vale niente a confronto dei propri interessi geopolitici ed economici.

Mentre i governi tergiversano e permettono ad Israele di agire nell’impunità assoluta, e la maggior parte dei media mainstream ripete a pappagallo la propaganda orwelliana di Israele, cittadini di tutto il mondo scendono in piazza per manifestare la propria indignazione per il massacro in corso e la propria solidarietà con il popolo palestinese. Anche Salerno ha fatto sentire la propria voce, in più occasioni abbiamo manifestato il nostro sostegno alla Resistenza palestinese: in piazza a Pastena, sotto il giornale Il Mattino e sotto la Camera di Commercio; a dimostrazione del fatto che al di là dei governi c’è una società civile che sa da che parte stare.

Come ha affermato il Premio Nobel sudafricano, Arcivescovo Desmond Tutu: “Se ti mantieni neutrale in situazioni di ingiustizia, hai scelto di stare dalla parte dell’oppressore.” Noi abbiamo scelto di stare dalla parte della giustizia, dalla parte del popolo palestinese e crediamo che spetti innanzitutto a noi cittadini supportare davvero la lotta del popolo palestinese, rompendo il silenzio e chiedendo a gran voce ai nostri governi e istituzioni nazionali, regionali e locali di recidere le numerose collaborazioni accademiche, culturali, artistiche, politiche, economiche e militari, colpendo in questo modo direttamente gli stessi interessi di Israele.

Con questa convinzione venerdì primo agosto abbiamo presidiato la Camera di Commercio di Salerno, al fine di lanciare anche in città la campagna di “Boicottaggio Disinvestimento e Sanzioniverso Israele (www.bdsitalia.org) ispirata alla battaglia contro l’apartheid in Sudafrica, allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza ad evitare di acquistare i prodotti israeliani, per non rendersi complici dei crimini sionisti. Una delegazione del Comitato è stata ricevuta ufficialmente dal presidente Guido Arzano, il quale ci ha tenuto a sottolineare che l’Ente camerale non ha nel proprio programma di attività, missioni imprenditoriali verso Israele né iniziative di incoming da quel Paese e non lo saranno anche alla luce degli ultimi avvenimenti, nonché all’emanazione delle nuove linee guida europee in materia di rapporti economici tra le imprese europee e quelle israeliane che operano nelle colonie illegali.

Riteniamo importante implementare tale campagna in quanto strumento attraverso il quale possiamo dare un contributo concreto al popolo palestinese. Dal 2005 (un anno dopo la storica sentenza della Corte Internazionale di Giustizia in cui si è decretato che il Muro di Israele e il relativo regime nella Cisgiordania palestinese occupata sono illegali secondo il diritto internazionale), la popolazione palestinese ha fatto appello a tutti coloro che non vogliono essere complici, in silenzio, del sistema di Apartheid israeliano e dell’occupazione militare della Palestina.

L’appello al boicottaggio è un grido che sta risuonando nelle coscienze di migliaia di persone che, smettendo di acquistare i prodotti ed informando il prossimo, stanno arrecando danni economici e d’immagine a tutte le compagnie che scelgono di “firmare” l’oppressione israeliana.

La solidarietà della società civile è l’unica forza che può aiutare a fermare il massacro in atto e ad inviare il messaggio ai palestinesi che non sono soli, esattamente come l’efficace solidarietà internazionale aveva fatto nel sostenere la lotta per la libertà nel Sudafrica dell’apartheid.

Per questo invitiamo i singoli cittadini, le associazioni, gli organismi politici e sindacali ad appoggiare e implementare il boicottaggio fino al momento in cui Israele non farà fronte ai suoi obblighi di riconoscere il diritto inalienabile del popolo Palestinese all’autodeterminazione e di rispettare completamente le norme del diritto internazionale:ponendo termine alla occupazione e alla colonizzazione di tutte le terre arabe e smantellando il Muro, riconoscendo i diritti fondamentali dei cittadini Arabo-Palestinesi di Israele alla piena uguaglianza e rispettando, proteggendo e promuovendo i diritti dei profughi palestinesi al ritorno nelle loro case e nelle loro proprietà come stabilito nella risoluzione 194 dell’ONU.

Con la Resistenza palestinese fino alla vittoria!

COMITATO SALERNITANO IN SOLIDARIETA’ AL POPOLO PALESTINESE

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