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Atene città antifascista, 19.01.2013: tutti insieme contro la minaccia fascista.

Contro il fascismo e il razzismo…

Sei mesi dopo l’ingresso in Parlamento di Alba Dorata, nessuno può dire: io non so.

L’uovo del serpente si è schiuso. Il veleno del suo morso sta minacciando molte vite: povera gente cui è capitato di nascere con il colore della pelle “sbagliato” e che ha la sfortuna di incrociare il sentiero delle truppe d’assalto di Alba Dorata, migranti, gente di sinistra o anarchici, sindacalisti, gitani, gay, ogni persona “diversa” dai gusti delle camicie nere.

L’ascesa dei neonazisti fa paura. Specialmente in un periodo di crisi economica come quello che stiamo vivendo. I governi degli ultimi tre anni, quelli che hanno messo in pratica le politiche dei Memorandum di austerità, hanno legittimato il programma di Alba Dorata. Sono loro ad aver portato il razzismo contro i migranti, le operazioni per spazzarli via dalle strade, i campi di detenzione e i muri contro i migranti, e il progetto orwelliano di “Xenios Zeus”.

Per pagare le rate di denaro ai banchieri, si sono piegati a giocare a dadi con le vite di ragazzi di 17 e 18 anni. L’annuncio del governo Samaràs della distruzione del già inadeguato progetto di legge sulla cittadinanza per i figli dei migranti che sono nati in Grecia è la versione moderna del sacrificio umano del giovane ateniese al Minotauro – questa volta non di Creta ma della Troika e dell’UE.

Sulle facce dei figli degli immigrati che lasceranno la scuola e saranno trattati come migranti da una terra madre che non hanno mai conosciuto, non possiamo che vedere il ritratto di una generazione di giovani greci in generale, che ancora una volta sono costretti a prendere la strada che da questo paese si dirige verso terre straniere.

Contro la mezzanotte di Alba Dorata e delle politiche che la nutrono, noi rappresentiamo la speranza e l’ottimismo delle assi della resistenza: le dimostrazioni antifasciste nei quartieri; i giovani che sfilano con le fasce antinaziste il 28 novembre; gli immigrati pakistani che non avevano paura di manifestare il 24 agosto in piazza Omonia contro gli attacchi dei fascisti e della polizia; gli artisti che continuano il loro lavoro senza la paura del terrorismo nazista.

E ancora di più, ogni singolo atto di resistenza – in un autobus, in uno spazio pubblico o in un parco – contro il buio nazista, ci sta dando forza per portare avanti la battaglia.

… il 19 gennaio è la tua opportunità di urlare.

Nella storia del fascismo, la lotta contro di esso è sospesa tra due momenti: il “troppo presto” e il “troppo tardi”. Per quelli di noi che sostengono questa iniziativa, non è né tropo presto, né troppo tardi. Il momento di combattere il fascismo è adesso.

Possiamo concentrare i molteplici atti di resistenza sparpagliati in un giorno di azione di massa contro la minaccia fascista? Noi crediamo di sì. E’ questo il motivo per cui diamo inizio al movimento verso il 19 gennaio: per unire tutte le forze diverse che vogliono combattere il fascismo.

Ma, soprattutto, per unire tutte le sensibilità antifasciste, da qualsiasi parte della società o da qualsiasi punto iniziale esse vengano, in un movimento di massa che respinga la banda neonazista di Alba Dorata e li conduca finalmente al posto cui appartengono: la fogna della storia.

Il luogo migliore per radunare questo fervido appello antifascista è piazza Syntagma. In questa piazza risuonano ancora i cori e gli slogan dei grandi scioperi degli ultimi tre anni e la puzza dei lacrimogeni della repressione poliziesca di un regime che da molto tempo ha perso ogni legittimità democratica. Abbiamo scelto questa piazza per organizzare un’assemblea antifascista di massa e un concerto che mostrerà chi è davvero la maggioranza.

Le persone del mondo della cultura, delle arti e delle scienze, hanno un dovere specifico di sostenere questa iniziativa. Non possono esserci vere arti o scienze dietro le porte chiuse, mentre fuori sentiamo il rumore degli stivali di quelli che hanno bruciato i libri prima e gli esseri umani poi.

Attraverso questa battaglia in questa epoca di mostri, scopriremo il vero significato dell’arte e della scienza.

Se rispondiamo all’attacco uniti Siamo ottimisti che sarà una battaglia vittoriosa, tutti insieme.

Il tempo di combattere è adesso.

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