Header

Assemblea del comitato “Giù le mani dal porticiolo”

In questa Italia sembra sempre tutto fermo, marcio e puzzolente. Si ha sempre l’impressione che chi pronuncia parole di riscatto sia destinato a fare la fine di un Giordano Bruno qualsiasi, magari peggio: che sia destinato all’indifferenza.
Anche geologicamente il mondo ci appare fermo e immutabile, ma sotto la crosta ribolle, si muove, è caotico. Il terremoto ci coglie di sorpresa ma ci vogliono decine o centinaia di anni per prepararlo.
Se riuscissimo a guardare oltre il velo che ci attanaglia vedremmo il ribollio.
Vedremmo le persone che in tutta Italia, tutti i giorni, cercano di rendere questo paese e questo mondo un posto migliore.
Vedremmo l’orgoglio del popolo della Val Susa che da 20 anni combatte contro una sopraffazione, si auto organizza, prende coscienza della sua forza e insegna a tutta Italia come si lotta.
Vedremmo il popolo siciliano che dice no ad una struttura militare come il MUOS, il movimento no Muos ha contagiato un’intera Regione perché un’intera Regione è minacciata.
Vedremmo la terra dei fuochi, l’orrore che è stato fatto a quella piana, ma anche la gente che si sta rimettendo in piedi, che urla la propria rabbia in piazza dopo anni di lotte e di denunce cadute nel vuoto.
Vedremmo i movimenti per il reddito e per la casa che sfilano il 19 ottobre, i No Ponte che conquistano il comune di Messina, il comitato No Grandi Navi a Venezia che difende il fragile equilibrio di un’opera d’arte a forma di città, i comitati costieri del Bilancione a Roma e i comitati di Bagnoli a Napoli che difendono i pochi spazi vitali rimasti da speculazioni e colate di cemento, la città dell’Aquila che lotta per la propria sopravvivenza e che fa appello ai NoTav per lottare insieme contro il dissesto idrogeologico, e migliaia di altre lotte che a tratti incendiano porzioni d’Italia.

Vedremmo a Salerno “Giù le mani dal porticciolo” che ha lo spirito di tutte queste realtà, che impara sia dalla Val Susa che da Niscemi, che condivide la lotta con il Bilancione e Bagnoli e che ha la pretesa di infiammare Salerno, città dove l’incantesimo che attanaglia l’Italia sembra anche più forte.

Il 16 Novembre alle ore 18.00 in piazza caduti di Brescia di Pastena “Giù le mani dal porticciolo” organizza una grande assemblea pubblica contro la speculazione del Porto di Pastena, per coinvolgere più persone possibile, per portare la questione in tutta la città.
Ricordiamo anche che noi difendiamo il porticciolo dalla speculazione ma il nostro orizzonte è ampio, ampio quanto le lotte che infiammano l’Italia è per questo che saremo con il cuore sia in Val di Susa dove ci sarà un corteo contro il Tav e contro la disinformazione sul movimento noTav, sia alla “Terra dei Fuochi” dove ci sarà un’altra manifestazione per chiedere la bonifica immediata di una terra che la Camorra e l’indifferenza dello Stato hanno avvelenato.

Comitato “Giù le mani dal porticciolo”

Potrebbero interessarti ...

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
1