Header

Arresti per Cavamarket

Come Radio Vostok abbiamo seguito da tempo le vicende di Cavamarket, puntalizzando la poca chiarezza che c’era dietro le operazioni della società. Aldilà della cronoca odierna vogliamo puntualizzare che come al solito la crisi la pagano i lavoratori e le lavoratrici (circa 1200 nella provincia di Saleno e 450 solo a cava) che da anni hanno “sgobbato” per chi infine li ha truffati. Va, dunque a loro la nostra solidarietà. di seguito la cronaca.

militari del Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Salerno e della sezione di polizia giudiziaria – aliquota guardia di finanza – hanno dato esecuzione a dodici ordinanze applicative di misura cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal gip del Tribunale di Salerno, su richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Salerno, a carico di Antonio Della Monica, Raffaele D’Andrea, Salvatore D’Andrea, Marcello D’Andrea, Massimo D’Andrea, Giovanni D’Andrea, Roberto D’Andrea, Vincenzo D’Andrea, Raffaele Capasso, Marco Senatore, Rosario caputoo e Castrese Catone, per aver commesso nell’amministrazione delle società “Gds srl” e “Cavamarket spa” e nella gestione delle altre società del gruppo “Cavamarket/Hdc”, in concorso tra loro, più fatti di bancarotta fraudolenta, aggravata dalla rilevante entità del danno patrimoniale.
Analogo provvedimento cautelare ha raggiunto, come sopra accennato, Rosario Caputo e Castrese Catone, rispettivamente, presidente del Consiglio di amministrazione e amministratoredelegato/consigliere della “2C spa”, con sede in Pastorano (Ce),ritenuti entrambi responsabili di aver ricoperto un ruolo di rilievo nella realizzazione del piano criminoso.
Punto fondamentale dell’indagine, che tra l’altro ha generato i provvedimenti custodiali de quibus, è la cessione in fitto, da parte della “Gds”, di otto punti vendita di beni alimentari a favore della società “2C spa” (2 unità locali in Cava de’Tirreni, una a Scafati, una a Vallo della Lucania, una a Nocera, una ad Ariano Irpino, una a Lione ed una ad Aversa), in data prossima al fallimento e nella piena consapevolezza dello stato di decozione. Gli accertamenti eseguiti hanno dimostrato che nessuna somma è stata mai corrisposta a fronte dei suddetti fitti di azienda.
Sempre in detto contesto la società “2C spa” ha assunto alla sue dipendenze le figure amministrative ed operative della capogruppo “Hdc spa”, acquisendone, in tal modo, il relativo know how ed acquistando tutte le merci residuali della “Gds srl” ad un prezzo ritenuto non congruo (poiché inferiore al loro valore di bilancio) e, comunque, mai versato dalla società acquirente.

Con medesimo atto ed in modo analogo anche la “Cavamarket spa” ha conferito, mediante dolose operazioni di cessione e locazione, la quasi totalità dei propri punti vendita, con marchio Despar (inizialmente trentatré), in favore della “2 C spa”, senza corrispondere alcun canone. In occasione di siffatte operazioni si è realizzato inoltre, il trasferimento dei contratti di locazione riguardanti gli immobili, di proprietà della “Trade Real Estate spa”, società rientrante nel gruppo “Cavamarket/Hdc” (già adibiti a centri commerciali), di tutte le merci e le attrezzature ivi custodite, in assenza di effettivo corrispettivo.
Le complesse indagini condotte dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Salerno e dalla sezione di polizia giudiziaria – aliquota guardia di finanza – hanno consentito di rilevare una serie di operazioni dolose, attuate mediante plurime cessioni di quote di partecipazioni di società, fusioni e scissioni, effettuate prima e durante le procedure fallimentari, in modo da determinare il progressivo svuotamento del patrimonio aziendale, favorendo altre società del gruppo “Cavamarket/Hdc” o, comunque, a questo direttamente o indirettamente riconducibile (al quale si collega la stessa “2C spa”), in modo da sfavorire deliberatamente il ceto creditorio.
Nella fattispecie, la bancarotta fraudolenta si è pertanto concretizzata:
  • nella distrazione dei beni sociali, mediante una apparente trasformazione degli assetti aziendali, attuata mediante artificiose operazioni di cessioni di rami di azienda e spin-off, in modo da sottrarli agli effetti del fallimento e delle relative procedure concorsuali (Hdc spa, Trade Real Estate spa, Building srl e Value srl);
  • nella distrazione dell’intero magazzino presente nei punti vendita “Gds srl” e “Cavamarket spa”, oggetto di cessione e/o locazione a favore delle “2C spa”, per circa tre milioni di euro;
  • nella distrazione di crediti, pari a circa un milione di euro, acquistati da una società del gruppo “Cavamarket/Hdc” (Building srl) da diversi soggetti economici che vantavano crediti nei confronti della “Cavamarket spa”, ad un prezzo inferiore al loro reale valore (10% e, tra l’altro, per la quasi totalità mai corrisposto), per poi utilizzarli in compensazione al debito sofferto dalla stessa Building nei confronti del fallimento di quest’ultima società.
Oltre ai predetti soggetti raggiunti dalle misure restrittive della libertà personale, risultano indagati altre cinque soggetti G. E., F. F., G. C., M. I. A. e L. S., che si sono prestati ad acquistare fittiziamente quote societarie, senza corrispondere alcuna somma di danaro, continuando a lasciare in tal modo ai dominus la gestione delle società solo apparentemente cedute, al solo fine di distrarne i relativi beni, in epoca successiva alle sentenze dichiarative di fallimento della “Cavamarket spa” e “Gds srl” e nella piena consapevolezza dello stato di insolvenza in cui versavano altre società del gruppo.

Potrebbero interessarti ...

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
1