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Ambiente e salute per l’Europa dei Diritti Umani

la Sinistra risponde all’appello di ISDE

In relazione al documento, “Ambiente e salute per l’Europa dei Diritti Umani” della Vostra Associazione Italiana Medici per l’Ambiente (ISDE) che si richiama al “Green 10” vogliamo esprimervi alcune nostre brevi considerazioni unite ad un sincero apprezzamento.

Il documento, frutto dell’elaborazione delle principali associazioni ambientaliste europee che pone in maniera concreta, alle forze politiche che si apprestano a partecipare alle elezioni europee del 26 maggio, domande precise circa le priorità programmatiche utili a definire un’altra politica per la salute e l’ambiente rileviamo, con soddisfazione, che le questioni poste e le soluzioni che si avanzano, ci trovano pienamente in sintonia .

Infatti, l’impegno nei 5 anni passati della nostra europarlamentare uscente, insieme al gruppo GUE/NGL, si è contraddistinto per il contrasto a quei trattati commerciali che di fatto limitano la possibilità di realizzare una reale difesa ambientale, e una battaglia concreta contro le grandi opere inutili e dannose! La lista” la Sinistra” continuerà e svilupperà l’impegno già profuso per la difesa del diritto alla salute di tutte e di tutti, considerando come fondamentale la conversione ecologica dei sistemi produttivi.

La lista “la Sinistra” proseguirà nei prossimi cinque anni, attraverso l’impegno del gruppo GUE/NGL nel parlamento europeo che ha felicemente coniugato la necessità di una trasformazione sociale verso un sistema capace di offrire a tutte e a tutti una qualità della vita dignitosa con l’urgenza di salvare il pianeta da programmi energetici obsoleti e inquinanti che stanno mettendo in serio pericolo l’intero ecosistema.

Il testo del Vostro documento in cui ci riconosciamo è l’ennesima conferma, se mai ce ne fosse ancora bisogno, di come si debba considerare inseparabile la difesa della salute dalla rimozione delle cause che la mettono a rischio. E le cause sono tanto in norme legislative che penalizzano chi non è a pieno titolo cittadino europeo, chi vive in condizioni disagiate, quanto chi, non vedendo rispettato il “Principio di Precauzione” vede costantemente messa a rischio la propria qualità della vita e le aspettative per le future generazione.

Le richieste che vengono da questo documento sono fondamentali per prospettare una reale universalità dei diritti primari, che si parli di “norme specifiche per fornire l’accesso ai farmaci salvavita e ai loro brevetti ai paesi più poveri” come che si chieda la rinuncia a proseguire nella realizzazione di grandi opere o alla produzione di gas serra e tante altre sostanze tossiche nell’aria.

Il mondo a cui dobbiamo aspirare, ce lo dicono con forza soprattutto le giovani generazioni, deve avere queste ambizioni. Ed in queste ambizioni ci riconosciamo pienamente e totalmente. Le nostre elette e i nostri eletti ne faranno elemento sostanziale di impegno in Europa.

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