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ALFABETIZZAZIONE CIVILE: sesta lezione, la fine del fascismo

Il fascismo si è radicato attraverso il controllo della cultura, della Chiesa e dei giornali ma anche attraverso una propagandistica organizzazione del tempo libero.

La crisi del 29’ è una crisi finanziaria devastante. Il fascismo decide di reagire svalutando la lira. La svalutazione dei titoli di Stato produce un ingente danno per i ceti medi. La rivalutazione della lira, con il raggiungimento della Quota 50 nei confronti della sterlina, aveva reso impossibili le esportazioni.

La via d’uscita da questa condizione di difficoltà economica doveva essere una Guerra Coloniale in Etiopia. Fu scelta l’Etiopia perché l’Italia già possedeva parte di Eritrea e Somalia, quindi era possibile un attacco dai fronti Nord e Sud. La campagna fu fallimentare, alcuni storici parlano di imperialismo straccione perché l’imperialismo è sempre prodotto di una sovrapproduzione mentre il nostro fu prodotto da un periodo di crisi economica.

Nonostante gli evidenti fallimenti, fu però un successo ideologico per i grandi guadagni dell’industria bellica e per la capacità di Mussolini di creare un nemico comune per gli italiani. Infatti la Società delle Nazioni aveva imposto delle sanzioni all’Italia dopo l’annessione. Le sanzioni nei fatti non funzionano perché petrolio, acciaio e carbone continuano ad essere commerciati e Mussolini poté propagandare un’Italia forte nonostante l’avversione internazionale.

Fomentando lo spirito nazionalistico, fu avviata la propagandistica operazione dell’oro alla patria: furono raccolte 37 tonnellate d’oro e 115 d’argento. Inizia a circolare l’idea di un’Italia così forte da potersi permettere l’autarchia economica.

1936-1939 Guerra civile spagnola.

Dopo la crisi del 29’ la monarchia cede il posto alla Repubblica. Nelle prime elezioni prendono potere socialisti e repubblicani che laicizzano lo Stato. Tra i vari provvedimenti viene anche introdotto il divorzio. Questo governo si attira le antipatie della borghesia e della Chiesa, che in Spagna possiede vastissimi latifondi. Alle elezioni successive si forma un governo di destra. Le classi subalterne danno vita a grandi scioperi, di cui uno dei più importanti fu quello dei minatori delle Asturie. La repressione fu guidata dal generale Francisco Franco al capo della legione straniera formata da truppe marocchine. Si forma la falange, versione spagnola delle squadracce fasciste. All’avanzata del fascismo in Spagna si oppone il Fronte Popolare. Franco tenta il colpo di Stato, tradendo il giuramento alla Repubblica.

Nello schieramento anti-franchista non c’è unità di intenti: si crea uno scontro ideologico tra comunisti-stalinisti, anarchici e trotskisti. Mentre il partito comunista voleva un coinvolgimento anche dei settori più moderati, gli anarchici volevano contemporaneamente una guerra a Franco ma anche una rivoluzione sociale contro la Chiesa.

La Spagna Repubblicana chiese aiuto internazionale ma Inghilterra e Francia restarono indifferenti, la Russia inviò solo alcuni osservatori. La Germania e l’Italia inviarono invece armi e truppe in auto a Franco. La città di Guernica fu distrutta dai bombardamenti tedeschi e l’orrore su reso immortale dall’opera di Picasso. Il 1939 si conclude con la Feroz matanza di comunisti, anarchici e anti-franchisti.

Verso la guerra

Hitler ha progettato di occupare tutta l’Europa e in particolare l’Unione Sovietica. L’avanzata di Hitler procede per gradi con la quiescenza delle democrazie borghesi. Hitler annette rapidamente i Sudeti, la Boemia e la Slovacchia. Il 1°settembre 1939 invade la Polonia. Alla fine della prima Guerra Mondiale la Prussia era stata separate dalla Germania con il “cuscinetto polacco”. L’invasione della Polonia crea una forte tensione internazionale. Hitler prosegue comunque con la Guerra Lampo, occupando Norvegia, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Olanda e Francia.

Inizia anche l’inferno dei lager.  Dopo l’invasione della Polonia, inizia l’eliminazione sistematica di ebrei, oppositori politici, sinti, rom, disabili. In tutti i territori occupati si organizzano campi di lavoro e sterminio.

L’Italia entra in guerra nel 1940 completamente impreparata.

Il 25 Luglio del 1943 nella riunione del gran consiglio del fascismo, Mussolini viene messo in minoranza e sfiduciato. Il re lo fa arrestare, Mussolini viene portato a Campo Imperatore e lì liberato dai tedeschi. Mussolini fonda quindi la Repubblica di Salò.

Inizia la lotta partigiana che tiene impegnate 12 divisioni tedesche.

Il 28 Aprile del 1945 a Piazzale Loreto viene portato il corpo di Mussolini. Lì erano stati giustiziati 15 partigiani qualche mese prima. La popolazione civile si accalca per sfregiare il corpo del dittatore e i partigiani decidono di appendere il corpo a testa in giù alla pensilina di un distributore di benzina.

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