Header

ALFABETIZZAZIONE CIVILE: QUARTA LEZIONE, Mussolini alla conquista del potere

Giolitti indice le elezioni del 1921 con l’idea di assorbire la violenza fascista e di spezzare le gambe ai socialisti e al partito popolare. I socialisti e i popolari ridimensionati sarebbero poi dovuti entrare in un partito di larghe intese con a capo i liberali. Le elezioni del 1921 esitano però in una maggioranza estremamente risicata del partito liberale.

Nel novembre dello stesso anno, i fascisti capiscono che da movimento devono darsi struttura di partito. Nasce il partito Nazional Fascista che si avvicina:

  1. alla monarchia
  2. alla chiesa
  3. all’esercito
  4. ai grandi capitalisti.

 

Nello stesso anno, a Gennaio nasce il Partito Comunista d’Italia con segretario Amadeo Bordiga.

Durante i due governi deboli di Bonomi e  Facta dilaga la violenza fascista.

Il 24 Ottobre 1922 a Napoli vi è la riunione dei Fasci che porterà il 27 e il 28 Ottobre alla Marcia su Roma. In quei giorni Mussolini era però a Milano, pronto a fuggire in Svizzera. Facta, capo del governo, chiede al re di indire lo stato d’assedio. Vittorio Emanuele III non solo non firma lo stato d’assedio, ma affida a Mussolini l’incarico di formare il governo.

Tra il 1922 e il 1925 si ha il passaggio dal governo fascista al regime fascista.

Mussolini riceve dal Re l’incarico di formare un nuovo governo, diventando capo del governo e accumulando il ministero degli interni e degli esteri.

Mussolini compie una serie di “giravolte” che gli consentiranno di conquistare il favore dei capitalisti e del ceto medio contro il proletariato. Le tesi di San Sepolcro saranno completamente tradite.

A favore dei capitalisti stabilisce:

  1. l’abolizione delle imposte di successione progressive;
  2. la restituzione ai privati di reti telefoniche, assicurazioni sulla vita;
  3. l’avocazione dei sovrapprofitti di guerra.

A favore del ceto medio impone:

  1. dei limiti alle licenze di commercio, con l’intento di creare una sacca di privilegiati;
  2. limiti di iscrizioni agli albi professionali, funzionali alla creazione di vere e proprie caste;
  3. l’abolizione della legge per l’occupazione delle terre incolte;
  4. l’abolizione dell’obbligo di assunzione anche in inverno per i braccianti;
  5. sgravi fiscali sulla piccola proprietà.

 

A svantaggio del proletariato, invece impone:

  1. un’imposta di consumo su grano, zucchero, vino e bibite;
  2. imposte sui salari con trattenuta anticipata sulla busta paga.

Nel contempo Mussolini si muove per sconfiggere anche Don Sturzo, leader del partito popolare. Mussolini salva il  Banco di Roma, che aveva acquistato titoli di stato austriaci precedentemente alla prima Guerra Mondiale e ormai di pochissimo valore. Il salvataggio della banca vaticana è però funzionale a chiedere al Papa la rimozione di Don Sturzo, che si vede costretto alle dimissioni dal partito popolare. Con la rimozione di Don Sturzo può passare la Legge Acerbo che garantiva un premio di maggioranza del 65% con il solo 25% dei voti.

Potrebbero interessarti ...

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
1