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ALFABETIZZAZIONE CIVILE: prima lezione

Liberalismo:

  • Diritti dell’individuo: parola, persona, stampa;
  • Difesa della proprietà privata;
  • Suffragio censitario e “culturale”;
  • Separazione dei poteri= libera Chiesa in libero Stato.

Il liberalismo è il prodotto della classe imprenditoriale, della borghesia capitalista. I cambiamenti nel modo di produrre sconvolgono la vita degli individui, rendendo preponderante il concetto di proprietà e in particolare la proprietà della macchina. Nel sistema feudale il territorio era proprietà del re, la cui proprietà era inalienabile. Con la nascita del liberalismo la proprietà diventa alienabile, cioè acquistabile e ai contratti di mezzadria si sostituiscono progressivamente quelli di fitto.

Nel sistema feudale era relativamente assente anche il concetto di diritto dell’individuo, anche il nobile poteva essere imprigionato per mandato del re senza alcun processo. Con il liberalismo nasce il concetto di diritto che si accompagna alla libertà di parola, stampa e opinione. Il diritto o è di tutti o non è. Il diritto o è di tutti o è privilegio.

Socialismo:

  • Manifesto (1848);
  • Storia come lotta di classe;
  • Borghesia vs feudalità -> proletariato di fabbrica;
  • Rappresentanti revocabili e sostituibili.

L’ideologia è l’insieme di idee volte ad incidere sul reale. Marx afferma :”i filosofi hanno interpretato il mondo, ora si tratta di trasformarlo”.

Marx è di origine ebraica, il suo substrato culturale si riflette in dei concetti che verranno ripresi nelle elaborazioni successive. Tra questi si possono ricordare: il diritto al riposo settimanale di chiara derivazione biblica ma soprattutto il concetto di “terra promessa”. Marx sostiene che una terra promessa qui ed ora, un paradiso in terra, è possibile se si costruisce una società di uguali.

Nel Manifesto Marx parla di storia come lotta di classe. Il sistema feudale ha sostituito quello schiavistico-orientale, ma ogni classe dominante produce in seno la classe che porta alla propria distruzione. La classe nobiliare ha prodotto infatti la borghesia che in seguito ad un processo rivoluzionario è diventata classe dominante. La rivoluzione borghese per eccellenza è la Rivoluzione Francese.

Il proletariato di fabbrica deve quindi organizzarsi per ribaltare il sistema borghese. Il proletariato deve prendere coscienza della propria forza e deve essere consapevole di essere parte di una determinata classe sociale (coscienza di classe). Nella prima fase rivoluzionaria ci sarà massima libertà per i proletari e nessuna libertà per la borghesia, questa è la cosiddetta dittatura del proletariato.

I rappresentanti del popolo devono essere revocabili e sostituibili con paga operaia.

 

APPROFONDIMENTI:

http://amosololecosevane.blogspot.com/2012/07/dialogo-fra-crepafame-e-succhiasangue.html?m=1

Autodifesa di un rivoluzionario

 

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