Header

Alcune iniziative e lettere di Solidarietà con la Palestina

Questo post sarà aggiornato progressivamente con tutti gli appelli di solidarietà che man man ci arriveranno per testimoniare la forte solidarietà internazionale con il Popolo Palestinese che sta vivendo in questo momento ore drammatiche. Inoltre alcune iniziative verranno riportate all’interno del Sito.

Basta bombardamenti. Free Palestine!

Di seguito:

 

  • Comunicato Fiom
  • Comunicato International Committee – World March of Women
  • Comunicato Wsf
  • La storia di Ahmed

Questo il testo dell’odg sulla Palestina approvato oggi dal comitato centrale della FIOM Cgil

La Fiom CGIL guarda con preoccupazione alla drammatica situazione che si sta determinando in queste ore a gaza e nelle zone confinanti di Israele, e fa appello per una immediata cessazione delle operazioni militari da parte dell’esercito israeliano e del lancio di missili verso le città israeliane da parte di gruppi armati palestinesi.

 

Gli omicidi mirati di dirigenti di Hamas e i razzi lanciati contro la popolazione civile israeliana sono atti terroristici che non possono essere il pretesto PER una escalation delle azioni militari che hanno già determinato oltre venti morti tra la popolazione palestinese e di tre civili israeliani, e con il rischio concreto di precipitare rapidamente in una nuova guerra dalle conseguenze tragiche per tutta la regione e causa di lutti e sofferenze principalmente per la popolazione civile.

 

Il Governo Nethaniau porta le principali responsabilità della situazione attuale e dell’assenza di prospettive per una soluzione pacifica del conflitto. Il permanere della occupazione militare illegale dei territori palestinesi e la politica della estensione degli insediamenti israeliani nei territori occupati non solo è in contrasto con ogni forma di legalità e diritto internazionale, ma si sta rivelando un fattore di crisi economica e di involuzione democratica e sociale in Israele.

Con l’opzione della guerra, il Governo israeliano cerca con spregiudicatezza di mettere a tacere l’opposizione popolare per il peggioramento delle condizioni di vita che cresce tra i lavoratori e la popolazione Israeliana. Anche in vista delle elezioni programmate per le prossime settimane. siamo altresi preoccupati dalla possibilità che l’innalzamento della tensione nell’area possa servire ad israele per tentare un attacco all’iran allontanato per il momento dall’elezione di Obama come presidente degli USA.

La scelta di una nuova guerra rafforzerebbe inoltre le tendenze corrispondenti nella leadership di Hamas che pure ha serie responsabilità nel precipitare dellA situazione e che scommette sulla definitiva crisi di ogni processo di pace fondato sulla opzione due popoli due stati, puntando sulla separazione di Gaza dalla West Bank.

 

La Fiom denuncia la irresponsabilità di chi sta precipitando la Palestina in una nuova guerra, e fa appello al Governo Italiano e alle Istituzioni Internazionali per una forte azione diplomatica che impedisca un ulteriore bagno di sangue fra la popolazione di Gaza, richiamando il Governo di Israele al rispetto delle risoluzioni Onu, e della legalità internazionale.

 

La Fiom ribadisce infine che una soluzione di pace in Palestina non si troverà senza la fine della occupazione israeliana dei territori palestinesi e si schiera al fianco delle lavoratrici e lavoratori palestinesi ed israeliani che lottano anche in questi giorni per la pace e per i diritti sociali e del lavoro in Israele e in Palestina .

 

Si invitano le strutture territoriali Fiom a sostenere e partecipare attivamente alle iniziative per fermare la guerra a Gaza che coerentemente a questi principi verranno promosse nei prossimi giorni nelle città italiane.

LETTER OF SOLIDARITY WITH THE PEOPLE OF GAZA dal International Committee – World March of Women

For several days, the Israeli army has intensified bombings and incursions into the Palestinian territory of the Gaza strip, causing the death of several Palestinian civilians, including children.

The World March of Women condemns the targeted killings and attacks against the besieged population of Gaza.

The World March of Women calls on the international community to press for the cessation of this wave of deadly violence, and for the immediate lifting of the Israeli blockade of the Gaza Strip.

The Israeli government moved one step further by murdering Ahmad Jabbari, the head of the armed wing of Hamas.

Today, the Israeli state has officially announced and resumed its military operations against Gaza, afflicting the people of Gaza, subject to an illegal and inhumane blockade since 2007, with new bombings, deaths and destruction. This leads to retaliations also affecting Israeli civilians.

We deplore all civilian casualties, but we consider that, by breaking the ceasefire and starting hostilities, the State of Israel bears responsibility.

No one has forgotten the massacres perpetrated by the same Israeli army during the operation “Cast Lead” in 2008-2009, resulting in the death of nearly 1,500 Palestinians and that the same excuses were put forward by the Israeli government to justify this murderous attack. It was, as today, the eve of elections in Israel. And as in 2008, the attacks of the Israeli army carry on today despite a cease-fire agreement achieved through Egyptian mediation, and respected by the Palestinians until the assassination of the head of Hamas.

Binyamin Netanyahu, who has announced his party’s alliance with Avigdor Lieberman’s, the leader of the far-right, is clearly using this attack against the Gaza Strip for electoral purposes.

Also, this government has systematically worked towards wrecking the Palestinian initiative at the UN. It asserts clearly and unequivocally its desire to overthrow the Palestinian Authority and even to wipe out its leadership if Palestine becomes a UN member.

Preserving the chances of peace goes hand in hand with the international community bringing Israel’s impunity to an end. This involves sanctions and not occupation premiums, as done by the European Union and the USA and its allies.

We are pursuing our work towards solidarity during the Social Forum Free Palestine, which will take place in Porto Alegre from November 28 to December 1, and on December 10 during our 24 hours of feminist action.

International Committee – World March of Women

WSF con la Palestina

Today's attacks underscore the urgency and importance of the WSF Free
Palestine, from November 28 to December 1 in Porto Alegre, e as a show
of solidarity and a space for coordination of global actions,
construction of peaceful mechanisms to achieve justice and discussion
of vision for effective solidarity towards a just peace.

18 people have died and more than 150 Palestinians have been wounded
already in the latest escalation of violence caused by the Israeli
attack on Gaza that killed Ahmad Abu Daqqa, 12 years old, while
playing soccer. Since yesterday, Israel has intensified its attacks on
Gaza. The Israeli army has announced that it has hit 200 targets in
Gaza. The specter of a repeat of the horrendous attack on Gaza in
2008/9, which in three weeks has left more than 1,400 Palestinians
dead, is increasingly real.

Civil society is organizing protests around the world: more than one
hundred actions are already organized for Gaza and the number of
initiatives grows.

For everyone who wants to join the immediate protests, see a list of
actions and contacts details of resource people in Gaza:
http://mondoweiss.net/2012/11/worldwide-protests-against-israeli-aggression-in-gaza.html

To add initiatives to the list send a message to @riverdryfilm tweet
or email or @southsouth southissouth [at] gmail [dot] com.

The immediate responses are urgent, but there is a need to build a
long-term strategy for solidarity in order to reach a just peace and a
Free Palestine.

http://wsfpalestine.net/en/global-solidarity-mobilizes-gaza

Il Racconto di Ahmed
ahmed ha 13 anni, e vive khan younis, nel sud della striscia di gaza.
è un grande tifoso del real madrid ahmed, ed ha la maglia del real che non toglie mai se non per farla lavare alla madre..
è forte ahmed a giocare a pallone, è nato con lo spirito dell’attaccante..provate a chiedere in giro a khan younis chi è il ragazzo più forte..”ahmed” vi risponderanno..
quando torna da scuola le prime cose che fa sono mettersi la maglia del real, chiamare il suo amichetto mohammad e correre nel piazzale davanti la porta di casa a giocare a pallone..”ogni giorno è una lotta per farlo rientrare a casa per il pranzo”, racconta Maryam,la madre..dopo aver mangiato va subito a fare i compiti per essere di nuovo libero di andare a giocare..”ma prima di uscire viene sempre a chiedermi il permesso” dice maryam,”ahmed non fa mai nulla senza chiedermi il permesso, e poi almeno una volta ogni mezz’ora viene a chiedermi qualcosa – mamma mi dai la merenda..mamma mi lavi i pantaloni..mamma posso andare a giocare vicino casa di eymad?- a volte vorrei sparisse un pò..” poi al pomeriggio, intorno alle 16, ahmad attende che il fratello Waleed rientri dall’università. “ogni pomeriggio mi mostra su internet qualche gol del real-dice waleed- c’è solo il real nella sua vita, è come una malattia per lui..ed ogni giorno litighiamo,sai com’è, io sono del barcellona..ma dovevo avere proprio un fratello del real?”..è così ogni giorno la vita ahmed..anche giovedi ahmed è tornato da scuola, ha indossato la maglia del real ed è andato a giocare a pallone davanti casa..poi il pranzo, i compiti, e di nuovo fuori casa a giocare a pallone..ma alle 17 si è sentito un boato e ahmed si è lanciato per terra..poi ha cominciato a piangere ed ha chiesto al suo amico mohammad di aiutarlo..poi le macchine, la gente intorno, la mamma Maryam che piange..ed il buio..”era un pomeriggio tranquillo a khan younis giovedi, come è potuto succedere? io ero a casa e sentivo la sua voce mentre giocava..non capisco come sia potuto succedere..tutto in un attimo..come se un fantasma fosse venuto e l’avesse portato via” dice con voce ferma e commossa said, il padre..il fantasma che ha portato via ahmed è un colpo dell’artiglieria israeliana, sparato dai campi là in fondo che si vedono chiaramente da casa di ahmed..oltre quel muro di cemento con le stelle di david e le vedette con i cannoni sempre spianati..”com’è stato possibile? – continua a chiedersi said – gli israeliani hanno la miglior tecnologia, loro vedono tutto a decine di chilometri di distanza, anche al buio..come hanno fatto a non vedere che lì, in quella piazzola davanti la casa, c’erano solo due bambini che giocavano? se questa cosa fosse successa in italia, in francia, in spagna o in qualunque altro paese occidentale, tutti si sarebbero chiesti – dov’è la democrazia? dov’è la giustizia? perchè la vita dei nostri bambini vale meno della vita dei bambini di altri paesi? e i governi dell’europa cosa fanno?perchè non fermano questo massacro? voi che fate?”
dopo i tre giorni lutto, quando non ci sono più lacrime da versare e torna lo spazio per le parole, sono andato a visitare la famiglia di ahmed. e quello che ho scritto è il loro racconto..
“voi che fate?” è la domanda che oggi mi han rivolto più volte quando, insieme ad altri 3 internazionali, sono andato a portare la nostra solidarietà e vicinanza alla famiglia di ahmed e di altri due martiri, anche loro civili, di 16 e 18 anni uccisi negli attacchi israeliani di ieri. abbiamo visitato anche il posto dove questi giovani sono stati colpiti dalle bombe israeliane..abbiamo ritrovato brandelli di carne bruciacchiati volati sugli alberi a 20 metri dal luogo in cui sono stati colpiti..le loro storie ora non ho il tempo di raccontarle..
a gaza stanno cominciando di nuovo a bombardare, si sentono gli f-16 ed esplosioni molto forti..qui al campo profughi di jabalya sono già caduti almeno tre missili..e stanotte ci si aspetta un attacco massiccio..
io non ho tempo per scrivere ancora nè per caricare altre foto, la luce qui va e viene..adesso è già durata fin troppo..
un saluto da gaza sotto le bombe..
col sangue agli occhi e la palestina nel cuore..
alessandro

Potrebbero interessarti ...

Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
1