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Aggrediti lavoratori marocchini a Fisciano

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Sabato 13 luglio alle ore  11.30, è indetta una conferenza stampa di
denuncia contro l’aggressione  in casa, nei confronti di una coppia di
lavoratori immigrati marocchini.

La conferenza stampa è presso la sede USB in via Giuseppe Centola 6
(Torrione) Salerno.

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Il 16 giugno c.a. è un giorno come tanti per Ait Younes Mhand, e per Nabil
Zhour, di nazionalità marocchina, conviventi e residenti a Mercato San
Severino, tranne le preoccupazioni per la salute di Zhour. Che per questo
non si reca lavoro.

Alle ore 11.00 del 26 giugno, bussano con forza e suonano al campanello
della porta della coppia;  quando Mhand va ad aprire due energumeni lo
sbattono contro al muro, dichiarandosi essere della polizia. Dopo essere
entrati con decisione dentro la casa si dirigono verso la cucina ed il bagno
dove trovano Zhour e la trascinano per i capelli fuori dalla casa, giù per
le scale e poi ancora per strada, passando sotto la lapide di Luigi
Cacciatore. La trascinano nel laboratorio della pasticceria, dove Zhour
lavorava da diverso tempo senza regolare contratto e a nero. Uno degli
energumeni, quello che affermava di essere della polizia, è genero della
padrona della pasticceria. Dentro il laboratorio ad aspettare gli esiti del
sequestro ci sono la padrona, il padrone e la figlia. Zhour viene sottoposta
ad un vero e proprio interrogatorio in cui deve spiegare le ragioni della
sua assenza sul lavoro.

Mhand intanto si reca prima presso la caserma dei carabinieri e poi in
pasticceria alla ricerca di Zhour. Entra nella pasticceria dall’ingresso
dei clienti e non finisce di chiedere di Zhour che i due energumeni di prima
entrano anche loro nella pasticceria prendendolo a calci e pugni; Mhand
riesce a scappare fuori gridando ma viene raggiunto e viene ancora pestato a
calci e pugni fino alla perdita dei sensi.
L’ambulanza lo porterà in ospedale dove Zhour, dopo essere sfuggita ad
altre minacce ed intimidazioni, lo raggiunge.  Il sedicente poliziotto è
all’ingresso dell’ospedale in attesa di un rinvenimento di Mhand per
poterlo ancora minacciare e non fargli sporgere denuncia, ma una piccola
rete di solidarietà che si era messa in moto fa trovare un italiano vicino
alla barella di Mhand.

E’ la stessa rete che assume l’intera vicenda di violenza ed intraprende
un percorso di dialogo antirazzista e di giustizia sociale. L’avvocato, che
ha patrocinato gratuitamente la regolare denuncia sporta dalla coppia di
marocchini, è L’avvocato Alfonso Amato, Sindaco di Sicignano.

I reati ipotizzati sono sequestro di persona, violenza privata, violazione
di domicilio, lesioni e percosse.

Nicola Quagliata
coordinamento lavoratori immigrati USB Salerno

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