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Colpo di Stato in Burkina Faso: Stefano Sabatino racconta.

Riportiamo di seguito ciò che Stefano Sabatino, sul suo profilo Facebook, scrive dal Burkina Faso, paese in cui è in atto un violento colpo di Stato.

 

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 16/09/15 ore 18.24
“A pochi giorni dalle elezioni in Burkina Faso siamo di nuovo nel caos!!! La guardia presidenziale, che non ha smesso mai di essere fedele all’ex presidente Compaore, oggi ha sequestrato a kossiam e il Primo Ministro Zida il Presidente della transizione Kafando,.. in questo momento la situazione e di nuovo molto tesa e la popolazione e molti politici si sono già mobilitati e marciano verso il parlamento per chiedere l’immediato rilascio dei due politici… e non si finisce mai!!!”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 16/09/15 ore 22.11
“Le cose si complicano… c’è il coprifuoco… nessuno più è per strada…”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 17/09/15 ore 8.17
“La situazione è grave dopo il colpo di Stato… dove sono stati sequestrati il Presidente, il primo ministro, tre generali e i ministri del governo… la guardia presidenziale stanotte ha scorribandato per le strade di Ouaga dando fuoco a radio, televisioni e tutto quello che poteva far filtrare informazioni sulla situazione in Burkina… stamattina un gruppo di questi sono arrivati nel nostro quartiere sparando in aria e intimando alle persone di tenere chiuse tutte le attività… io sono corso dentro per chiudere il cancello e far rientrare tutti i bambini… i motivi di questo colpo di Stato risiedono nel fatto che l’attuale governo insieme ai corpo dei saggi hanno discusso sull’eventualità di sciogliere la guardia presidenziale… che oltre a non avere nessun senso, visto che ci sono già svariati corpi di polizia, ma è uno di quei corpi che costa al paese milioni di euro… dietro tutto questo c’è la mano del braccio destro di Blaise Compaore… il generale Dijenjere che conscio della sua situazione giudiziaria sta cercando di pervenire ad una trattativa con il potere per far si che la legge non proceda contro di lui.
Per il momento la situazione è confusa, i militari non possono prendere decisioni, i politici sono neutralizzati e la comunità internazionale è in attesa… attendiamo…”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 17/09/15 ore 9.23
“Quando ieri ho detto che il pericolo non sono i coccodrilli ma gli esseri umani… ho detto una cosa scontata… pochi minuti fa sono andato al bancomat in centro per prendere i soldi per la scolarizzazione dei bambini… e piazza della rivoluzione era completamente occupata dalla guardia presidenziale con i mitra spianati… ho continuato fino al bancomat… mi sono intrattenuto qualche minuto per parlare con delle persone della banca che erano dietro ad un cancello per chiedere informazioni sulla situazione e del perché i militari non sono ancora intervenuti… poi sono entrato a fare il prelievo e quando sono uscito, non appena ho avviato la moto ho sentito sparare verso di me… una donna a piedi nel verso contrario al mio a iniziato a gridare e si è gettata a terra, mi sono girato un attimo per capire cosa succedeva ed ho intravisto un fuoristrada con dei militari che sparavano nella mia direzione… ho iniziato a correre ma questi continuavano a sparare… tutti intorno il panico di persone che fuggivano in tutte le direzioni… ho rischiato di fare un incidente perché non si capiva più niente… sono arrivato alla fondazione e ho preso il tablet per connettermi dietro a un maquis, come al solito, e di nuovo sparì all’impazzata e gente che fuggiva… la sensazione che ho avuto di morire è stata forte!
Intanto la televisione Burkinabè ha trasmesso l’intervista di un generale della guardia per la salvaguardia della democrazia che ha comunicato che il governo è disciolto, che le elezioni non avranno più luogo e che in questi giorni verrà formato un governo di transizione… per dirla in breve il Colpo di Stato è avvenuto in piena regola… ora attendiamo gli eventi e le decisioni degli organi internazionali… ma la situazione è veramente grave e pericolosa!!!”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 17/09/15 ore 9.40
“Gilbert Dijengere ha preso il potere… così ha annunciato un militare… ” oggi 17 settembre Dijenjere è presidente del Burkina Faso, tutte le frontiere aeree e terrestri sono interdette… tutti i ministeri sono sciolti, tutte le forze dell’ordine sono al servizio del nuovo governo…” siamo nella merda!!!”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 17/09/15 ore 10.02
“Mi rivolgo soprattutto ai membri della mia associazione… se avete la possibilità comunicate al Ministero degli Esteri o all’ambasciata italiana in Costa d’Avorio che un cittadino italiano è a Ouagadougou in Burkina Faso…
Grazie!”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 17/09/15 ore 16.08
“Tutto è stabilito a tavolino… il colpo di stato è solo una montatura orchestrata dal generale Djienjere e gli attuali organi di potere…compreso il generale Zida per prendere il potere in Burkina… quando ieri ho appreso la notizia del colpo di stato ho subito pensato che ci sarebbe stata una reazione immediata… ad esempio una sollevazione popolare appoggiata dai militari e da tutti i politici… ma poi ho compreso che tutto era stato già deciso prima! Perché lasciare al popolo decidere delle sorti del Burkina Faso? Perché indire delle elezioni democratiche? Perché perdere i propri privilegi, il potere, i soldi, consegnando il Paese ad un popolo che non ha niente, che non può gestire il potere? Perché lasciare ad altri, a limite qualche politico vicino ai cittadini, tutto quello che si è accumulato in tanti anni di dittatura? Allora ecco che Dijenjere che gode della fiducia e dell’ubbidienza di tutte le forze armate e di molti politici dell’establishment governativo hanno pensato bene di mettere su questo teatrino… tutti sono d’accordo, polizia, militari, guardia nazionale, ecc. ed è per questo che nessuno è intervenuto… il popolo dimenticherà in fretta e tutto tornerà come prima, l’equilibrio sarà ristabilito… i pochi ricchissimi da una parte e i tantissimi poveri dall’altra… la verità e che il popolo Burkinabè, come tanti altri cittadini africani di altri Paesi di questo immenso Continente, non sono ancora pronti per la democrazia, non hanno ancora la coscienza dei diritti del cittadino, perché i nostri grandi e moderni paesi occidentali hanno deciso che l’Africa non deve crescere, non deve troppo capire, altrimenti non può fare i propri interessi, che sono gli interessi di noi cittadini occidentali… questa nostra presunta libertà la paghiamo a caro prezzo sulla vita di questa gente… ma noi non siamo mica lontani da questa schiavitù che reprime ogni africano… perché il nostro sistema sociale, i nostri governi, le nostre banche, la nostra finanza cerca di convincerci che siamo uomini liberi… forse questo sistema non usa la violenza delle armi, almeno nell’Occidente così detto democratizzato, ma lo fa in altre forme e con altri mezzi… di Tomas Sankara ne nasce uno ogni 1000 anni… viva la democrazia viva la libertà!!!”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 18/09/15 ore 11.26
“Dopo il coprifuoco per le strade di Ouaga si continua a sparare…. tutto è fermo…negozi chiusi, pochissime persone per le strade, le ultime notizie dicono che stamattina sono stati liberati il Primo Ministro Zida e il Presidente Kafando… ma la situazione resta drammatica… i raid sono continui e mentre vi scrivo si sentono gli spari delle mitraglie qui vicino… la gente si ripara tra i vicoli per evitare i colpi… mi sento in galera e impotente davanti alla follia dell’essere umano! Ci sparano addosso proprio in questo momento… ma che cazzo!!!”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 18/09/15 ore 11.29
“sparano sparano… sti stronzi!!!”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 18/09/15 ore 12.28
“In questo momento sono entrati nella nostra fondazione e picchiato le persone che si erano rifugiate dentro… qui le cose non si mettono bene… non siamo sicuri nemmeno nelle case… ma cosa aspettano le organizzazioni internazionali che ci fanno fuori?!!!”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 18/09/15 ore 14.36
“Questo è quello che fanno i militari… trivellano le porte delle case delle persone… questo è successo neanche un’ora fa nel nostro quartiere… a pochi metri dalla nostra fondazione dove ci sono dei bambini… io non mi stanchero’ mai di mostrarvi la realtà, perché tutti devono sapere cosa succede e per rispondere a qualche borghese benpensante che non vuole mostrare questa realtà perché questo crea problemi ai propri affari!!!”

Stefano Sabatino, Burkina Faso, 18/09/15 ore 15.18
“E inevitabilmente inizia la guerriglia urbana… barricate lungo tutta la strada… che presto sfocerà in sollevamento popolare se gli organismi internazionali restano ancora a guardare… e allora i morti non si conteranno più… questo è quello che succede fuori dal nostro quartiere… la gente inizia ad essere stanca di tutta questa violenza!!!”

 

 

Di seguito, alcune delle foto che Stefano ha pubblicato sul social.

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