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28 giugno: organizzare e unificare la resistenza al governo Renzi e all’UE imperialista

Organizziamo e unifichiamo la resistenza alla politica reazionaria
del governo Renzi e dell’UE imperialista!
Scendiamo in piazza a Roma il 28 giugno!

Dal prossimo 1° luglio il governo del neoliberista d’assalto Renzi assumerà
per sei mesi la presidenza dell’Unione Europea, istituzione imperialista
artefice e garante delle politiche di austerità dirette a scaricare tutto il
peso della crisi sulle spalle dei lavoratori.
Per il governo, per i gruppi dominanti del capitalismo che lo appoggiano, il
semestre di presidenza sarà l’occasione per avanzare a tamburo battente nelle
controriforme del lavoro (Jobs act), politiche (l’Italicum di stampo fascista,
in combutta col delinquente Berlusconi), costituzionali (per giungere ad una
Repubblica autoritaria e presidenzialista). Così come per proseguire nella
eliminazione delle libertà e dei diritti dei lavoratori, quali il diritto di
sciopero e di espressione delle opinioni, attaccati in questi giorni dal
pescecane capitalista Marchionne.
Da parte sua l’UE spinge il governo Renzi per la riduzione del debito, a costo
di un ulteriore saccheggio sociale.  Altro che “allentamento dei vincoli di
bilancio”!
L’aggressività del governo padronale di Renzi, l’intensificazione dello
sfruttamento nei luoghi di lavoro, la prosecuzione degli attacchi alle masse
popolari, dell’Expo, del Mose, della TAV, rendono impellente la costruzione di
un ampio fronte di resistenza e mobilitazione.
Con questo intento e sulla base della posizione anti-UE elaborata dal Comitato
Nazionale di Unità Marxista-Leninista ( per scaricare il documento fai clic su
https://lists.riseup.net/www/d_read/piattaforma_comunista/Conuml/posizione_CONUML_contro_UE_imperialista.pdf )
parteciperemo alla manifestazione nazionale del 28 giugno a Roma, Piazza della
Repubblica, h. 14:00, per avviare il “Controsemestre operaio e popolare”.
Dobbiamo mobilitarci per esigere la fine delle politiche di austerità e
competitività, per abolire il Fiscal compact, il pareggio di bilancio e il
Trattato transatlantico che ci portano alla rovina, contro le misure
antioperaie e reazionarie del governo Renzi e dei partiti che lo sostengono, a
cominciare dal PD attorno a cui si raggruppano importanti settori della marcia
borghesia italiana.
Manifestiamo uniti rivendicando il blocco immediato dei licenziamenti per i
profitti, lavoro per tutti, stabile e a tempo pieno, aumento dei salari e
riduzione dell’orario di lavoro, la cancellazione della legge Fornero.
Diciamo NO alle misure razziste contro i migranti, al riarmo e alle guerre
imperialiste.
Il semestre europeo va utilizzato per chiarire e denunciare il ruolo dell’UE,
per sviluppare la resistenza  alle politiche neoliberiste e reazionarie del
governo in carica, per esprimere la solidarietà con le lotte dei lavoratori e
dei popoli che subiscono la stessa offensiva capitalista!
Perciò è importante realizzare un ampio Fronte popolare, con alla sua testa la
classe operaia, che unisca le realtà che resistono all’offensiva del grande
capitale e conducono la lotta di classe nei posti di lavoro e sul territorio.
Una coalizione di forze politiche, sindacali, sociali, per combattere la
dispersione delle lotte e favorire la loro unificazione e sviluppo su un
programma anticapitalista, di difesa intransigente degli interessi degli
sfruttati, che metta all’ordine del giorno l’uscita dalla UE, dall’euro e
dalla NATO.
Un’alternativa operaia e popolare che sbarri la strada alle politiche
neoliberiste, social-liberiste e populiste, che lotti nella prospettiva
dell’abbattimento del regime degli sfruttatori e dei corrotti, per un nuovo
potere che sorga dalla lotta delle masse sfruttate e oppresse e si basi sui
loro organismi!
Lavorare e lottare per questa risposta pratica alla politica imperialista
significa anzitutto rompere nettamente e definitivamente con il revisionismo e
l’opportunismo in tutte le loro forme, realizzare l’unità dei sinceri
comunisti e degli elementi più avanzati del proletariato sui principi del
marxismo-leninismo per costruire un solo, forte e combattivo Partito
comunista, forza dirigente del processo rivoluzionario.

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