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A Roma un corteo silenzioso per il 64° anniversario della Nakba

Per ogni palestinese il 15 maggio, ovunque si trovi, è giorno di memoria e di dolore. Ed è per questo che domani, dalle 18, sfilerà per le strade di Roma una marcia silenziosa in ricordo della Nakba (catastrofe), che colpì nel 1948 la terra di Palestina e il suo popolo.   

 Per rivivere il giorno in cui 9 città palestinesi e 53 villaggi furono letteralmente cancellati dalla cartina geografica, costringendo oltre 900 mila palestinesi ad abbandonare le loro case, domani un corteo silenzioso partirà da Piazza della Repubblica di Roma, alle 18, per arrivare a Piazza dell’Esquilino (Santa Maria Maggiore), dove verranno simbolicamente ricreati i campi profughi dove tutt’ora vivono gran parte delle persone cacciate dalla loro terra.

 

Promosso dai Giovani Palestinesi e dalla Comunità Palestinese di Roma e del Lazio, con il sostegno di tutte le realtà amiche della città, sul palco del 15 maggio si alterneranno testimonianze e collegamenti telefonici con i Territori Occupati e la Striscia di Gaza, ma anche proiezioni di video storici, musiche e canti tradizionali, con una cena araba offerta dagli organizzatori.

 

Oggi i palestinesi che resistono nei propri villaggi e città vivono in condizioni impossibili, dall’assedio di Gaza all’occupazione dei Territori in regime di apartheid, fino ai tantissimi campi profughi che ospitano ancora la diaspora palestinese.

 

Ma il Popolo palestinese non si arrende, e continua a resistere e a lottare, rivendicando il diritto alla libertà, alla dignità e alla vita sulla propria terra.

 

Per questo in tutto il mondo, il 15 maggio rappresenta una giornata di memoria e dolore, ma anche di resistenza e lotta.

 

Anche a Roma la Nakba sarà vissuta così.

 

In mattinata, all’Università La Sapienza di Roma un volantinaggio annuncerà  l’iniziativa che si svolgerà alle 19 in Piazza dell’Esquilino. Il volantinaggio proseguirà alle 17 in Piazzale Aldo Moro e un corteo, che simulerà l’esodo forzato al quale i palestinesi furono costretti, muoverà alle 18 da Piazza della Repubblica per raggiungere Santa Maria Maggiore alle 19.

 

Il corteo sarà guidato da uomini e donne in costumi tradizionali, nel silenzio colpevole che tutt’ora avvolge la tragedia del Popolo palestinese.

 

 

La Rete Romana di Solidarietà con il Popolo Palestinese aderisce, sostiene e partecipa con convinzione all’iniziativa, rivolgendo un caloroso invito a quanti e quante hanno a cuore il rispetto dei diritti, la libertà dei popoli e la pace nella giustizia, ribadendo che senza la loro libertà non saremo mai liberi e libere.


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