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1° Maggio Sfasteriato a Napoli

MARTEDI’ PRIMO MAGGIO / CORTEO CITTADINO
CONCENTRAMENTO ORE 9:00
STAZIONE CAMPI FLEGREI (Fuorigrotta)

Alla Piazza a Mare di Bagnoli:

Ore 11:30 Esibizione dei ragazzi del C.E.T. X Municipalità A cura della Coop.Quadrifoglio

Ore 18:00 Degustazione di “Cose Buone e Locali” A cura dell’ Ass.ArciPesca

Ore 19:00 Interventi:
Lavoratori Sepsa, Tirrenia, Avio, Precari Bros, NoTav,

Ora 20:30 Proiezione Napoli – Palermo
Ore 22:30 Musica Live:
ANDREA TARTAGLIA, BISCA, SHARMACORE

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Appello:

VERSO UN 1 MAGGIO AUTORGANIZZATO E DI LOTTA!

Già dall’insediamento di Monti era evidente l’obiettivo principale di questo governo dei padroni e della Bce: distruggere ciò che restava dei diritti dei lavoratori, assaltando l’articolo 18, con lo scontato lasciapassare dei sindacati e di tutti i partiti che sostengono questo governo. La cancellazione formale e generalizzata dell’articolo 18, ultimo baluardo di un tessuto di tutele e di conquiste già scardinate, si inserisce in quel percorso di attacco al mondo del lavoro iniziato dal Pacchetto Treu, passando per la Legge Biagi e la riforma Brunetta, fino al Piano Marchionne in Fiat.

I padroni, uniti da destra a “sinistra” quando si tratta di succhiare il sangue ad operai e lavoratori, oramai la lotta di classe la conducono quotidianamente, in maniera spietata e senza esclusione di colpi: attacchi indiscriminati al salario diretto, indiretto e differito, ai servizi sociali e ai beni pubblici.

La propaganda padronale ha per mesi spacciato questo governo come il salvatore della patria, illudendo milioni di proletari della necessità dei “sacrifici” per uscire dalla “crisi”. Del resto, è la stessa sorte cui hanno assistito i paesi maggiormente colpiti dalla crisi: Portogallo, Irlanda, Spagna, per non parlare della Grecia perennemente sull’orlo della rivolta di massa.

Fino ad ora la crisi l’hanno pagata solo i lavoratori dipendenti, gli operai, i precari,  i disoccupati ed i pensionati. Tra questi i lavoratori immigrati sono additati dai partiti xenofobi come “responsabili dell’insicurezza nazionale” e ricattati da leggi infami, anche quando sono travestite nelle forme del “razzismo democratico”. Vengono repressi e deportati con pratiche criminali e umilianti, mentre il grande capitale ne sfrutta la precarietà sociale per imporre tassi di sfruttamento pazzeschi. Chi abbocca a queste campagne razziste si presta quindi all’eterno giochino della guerra tra poveri. Mentre le corporazioni ed grandi patrimoni, al di là dei “teatrali” blitz a Cortina, non sono stati sfiorati, tutt’altro: si regalano due miliardi e mezzo a Morgan Stanley, si stanziano decine di miliardi per l’acquisto di 131 cacciabombardieri F-35 e per proseguire missioni di morte, chiamate “umanitarie”, contro altri paesi, si tenta di portare a compimento l’inutile e distruttiva linea TAV, calpestando la volontà di un intera comunità e di milioni di cittadini solidali col popolo della val di Susa, reprimendo in maniera brutale il suo straordinario movimento di resistenza.

La scelta di organizzare il 1 maggio in zona flegrea (Fuorigrotta – Bagnoli) non è campanilistica o localistica. E’ evidente infatti che rilanciare la data del 1 maggio, in una fase di attacco generalizzato al mondo del lavoro, all’interno di un quartiere simbolo del movimento operaio e di un’area post-industriale è una scelta del tutto voluta che non vuole sminuire gli aspetti generali per quelli locali. Una zona della città ricca di memoria storica dove permane ancora un senso di appartenenza a quella classe operaia che ha pagato con i propri morti la criminale produzione di amianto, i cui responsabili sono rimasti ancora una volta impuniti. Un territorio distrutto e devastato dalla speculazione, dallo sperpero di denaro pubblico, dalle politiche di sfruttamento dei territori, legate esclusivamente al profitto dei padroni e delle varie amministrazioni nazionali e locali di destra come di sinistra.

L’ultima arrivata è l’amministrazione De Magistris che, candidandosi ad essere l’amministrazione della sola Napoli-bene, sta mettendo in atto la promessa “rivoluzione” usando il braccio “armato” di Narducci e dello “sceriffo” Sementa per accanirsi contro immigrati, ambulanti, occupanti case, disoccupati, movimenti per la difesa della salute e del territorio e in generale contro le fasce disagiate della popolazione napoletana, promuovendo un’idea di città che, alla faccia della discontinuità, calca pesantemente le precedenti amministrazioni innovando semmai in peggio. Esempi lampanti sono la conferma della gestione del patrimonio immobiliare del comune alla Romeo, responsabile dell’attuale dissesto, e la gestione dell’America’s Cup, che inizialmente doveva servire per la speculazione edilizia proprio sul litorale di Bagnoli e che alla fine è venuta a costare 13 milioni di euro senza produrre infrastrutture e per la gioia di quell’1% di napoletani-bene che possiedono una barca. Un balletto vergognoso a fronte di una realtà sociale, occupazionale e abitativa al collasso.

Tutto questo mentre la repressione e la criminalizzazione delle lotte sociali aumenta all’aumentare del malessere e della rabbia della stragrande maggioranza della popolazione: da quella che non riesce a pagare il mutuo o le bollette, passando per quella messa per strada da palazzinari senza scrupoli o quella che per strada ci sta tutta la giornata perchè non ha un lavoro né un reddito, fino a chi butta il sangue una giornata intera dietro una bancarella per racimolare una manciata di euro ed è costretto a scappare all’arrivo degli sgherri di Sementa, oppure quella che un lavoro dignitoso ce l’aveva e ora pensa al suicidio “grazie” a piani lacrime e sangue di Monti, della BCE e dei loro vari amici Marchionne, Marcegaglia e Fornero.

Si tratta ora di rialzare la testa, iniziando anche dal riappropriarci di date, come quella del 1 maggio, soprattutto negli ultimi anni volutamente svuotata del proprio significato. Per questo facciamo appello a tutti i lavoratori organizzati e non, disoccupati, precari, collettivi studenteschi, associazioni, realtà antagoniste e di classe del movimento napoletano per mettere in piedi un corteo di massa, partecipato e determinato in zona flegrea per ricostruire un primo maggio autorganizzato e di lotta, rimettendo al centro le nostre rivendicazioni: la difesa sacrosanta dell’articolo 18, il suo allargamento a tutti i lavoratori, l’abolizione di tutte le forme di lavoro precario, sfruttato e sottopagato, la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro, la lotta per il salario/ reddito garantito, all’interno di un contesto di più ampie rivendicazioni come il diritto alla casa, alla salute, ad una scuola pubblica, fino al diritto di vivere in territori non devastati, inquinati e sfruttati.

Le adesioni sono aperte!

Adesioni per la costruzione del 1 Maggio:

Laboratorio Politico Iskra, Movimento Disoccupati Flegrei , Ba.Fu.Ca. Anema Flegrea, Ass. Caracol, Ass. ArciPesca, Ass. Bereshit, Ass.Bagnoli Power, Cittadini Canone Inverso, Comitato Fuorigrotta Resiste, Ass.Familiari Vittime dell’Amianto, Consulta dei giovani di Quarto, Coord. Studenti Flegrei, Circolo “Campi Flegrei” Ass.”Italia – Cuba”, Ass. “Ashiwa” per l’integrazione, ePress – giornale flegreo online, Freebacoli, Comitato Referendario Una Spiaggia Per Tutti, Lavoratori SEPSA, Coop. Cantieri Navali Megaride, Lavoratori Tirrenia, RSU-Cgil Comune di Pozzuoli, Dopo Lavoro Ferroviario Napoli, Cgil Ospedale S.Paolo,
Coordinamento Opposizione Sociale, Collettivo Operatori Sociali, Movimento in Lotta per la Salute Pubblica, Comitato Pro Maresca, Movimento di Lotta per il Lavoro Banchi Nuovi, Coord. di Lotta per il Lavoro, Movimento Centro Storico, Unione Disoccupati Organizzati, Unione Disoccupati Napoletani, Movimento di lotta centro storico Sedile di Porto, Movimento di Lotta Pontenuovo, Movimento di Lotta Bruno Buozzi Acerra, Zer081, Sud Ribelle, Stella Rossa, Brigata Alcolica Stabia, Radio Vostok, Collettivo Autorganizzato Universitario, ZETA Napoli, Studenti Federico II, Coordinamento II Policlinico, Cdup Ingegneria, Collettivo SUN Napoli, Comunisti per l’Organizzazione di Classe, CSP – Partito Comunista, Area Antagonista Campana, Csoa Officina99, Laboratorio Occupato SKA, Collettivo RedLink, Collettivo Area Vesuviana, P.Carc, , Ass. Solidarietà Proletaria, Sindacato Lavoratori in Lotta, Confederazione Cobas, USB Campania, Comitato No Debito Napoli, Studenti Autorganizzati Campani, Circ.PRC Bagnoli – Fuorigrotta, Circ. PRC Soccavo – Pianura, PMLI Campania, SPIF Campania, Malacrjanza, Ass.InterNà, Napoli Ovest, Collettivo Skema Libero-Coordinamento RES.IN.A. di Ercolano, Ass. L’Isola che c’è.

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